Sandy sferza New York e la costa est: vittime e danni

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L'uragano si è abbattuto nella notte sugli Usa provocando il peggior black out dal 2003.  Almeno 16 morti. Allagate le gallerie della metropolitana. Chiusi gli aeroporti. E le evacuazioni continuano. VIDEO E FOTO

Sandy si è abbattuta sulla costa orientale degli Stati Uniti provocando almeno 16 morti, allagamenti-record e devastazioni, e lasciando al buio sei milioni e mezzo di persone in 13 Stati, di cui 250mila solo a Manhattan (FOTO). Le vittime si sono registrate dal West Virginia fino alla North Carolina e al Connecticut. Scenario spettrale a New York (VIDEO), dove al Battery Park l'acqua ha superato i quattro metri di altezza, battendo il record di un metro raggiunto dall'acqua a Manhattan durante il terribile uragano Donna nel 1960. Ora l'acqua sta lentamente regredendo, ma la città è paralizzata, con sette gallerie della metropolitana e sei depositi degli autobus completamente allagati, in quello che è stato definito "il peggior disastro in 108 anni di vita della metropolitana newyorchese".
Sandy è stato declassato a "tempesta post-tropicale", ma rimane pericoloso per la costa est degli Usa, dove minaccia 60 milioni di persone.

Il peggior black out dal 2003 - "Frankenstorm", come è stato ribattezzato, ha prodotto il peggior blackout per New York dal 2003, quando l'intera città rimase al buio. La tempesta ha toccato terra ad Atlantic City intorno alle 20 ora locale con venti di 130 chilometri orari e onde di quattro metri. Poco prima Sandy era stata declassata da urgano a ciclone post-tropicale dal National Hurricane Center ma ha mantenuto intatta la sua potenza devastatrice che gli aveva già permesso di fare 67 morti nei Caraibi. Per più di un milione di persone è stato dato l'ordine di evacuazione. Nella notte l'istituto geologico ha lanciato l'allarme frane in Maryland, Delaware, Virginia e Pennsylvania.

Le vittime - Due persone sono state uccise in New Jersey per un albero abbattutosi sulla loro auto mentre una donna si è schiantata contro un camion in West Virginia per il fondo stradale scivoloso a causa della neve. Una trentenne di New York ha perso la vita in seguito alla caduta di un albero sulla sua abitazione nel polare quartiere di Queens dove un'altra donna è morta folgorata da una scarica elettrica. Ad Atlantic City, completamente allagata, una persona è morta d'infarto mentre veniva evacuata. Altre vittime ci sono state in Maryland mentre è stata ritrovata morta una donna dell'equipaggio dispersa nel naufragio della nave-replicadel Bounty affondata al largo del North Carolina e non ci sono ormai più speranze di salvare il comandante. Una vittima anche in Canada, dove si sono registrati venti molto sostenuti nel sud dell'Ontario e in Quebec: una donna è morta a Toronto dopo essere stata colpita da un cartellone sradicato dai venti che soffiavano a 65 chilometri orari.

Allagamenti ed evacuazioni - L'acqua è entrata anche a Wall Street dove ha raggiunto il livello di 3 metri. L'ordine di evacuazione ha riguardato oltre 400.000 persone a New York dove sono stati chiusi tutti gli aeroporti, compreso il megascalo JFK. L'ospedale della New York University, nell'area di lower Manhattan, ha avviato le procedure di evacuazione perché è saltato il generatore di corrente mentre 19 operai della Con Edison sono rimasti bloccati per tre ore in una centrale elettrica in seguito ad un'esplosione e sono stati tratti in salvo con i gommoni.

Allerta in una centrale nucleare - La tempesta Sandy ha fatto scattare il livello di allerta due, in una scala di quattro, nella più vecchia centrale nucleare americana, nel sud del New Jersey. Nel serbatoio dell'impianto di raffreddamento del reattore di Oyster Creek, il livello dell'acqua ha raggiunto infatti i due metri sopra la norma e sarebbe bastato un altro mezzo metro per impedirgli di raffreddare il combustibile. In quel caso si sarebbero dovute azionare le pompe per immettere acqua nella vasca di raffreddamento e compensare l'evaporazione che entro 25 ore avrebbe rischiato di arrivare al punto di ebollizione. L'impianto di Oyster Creek proprio in questi giorni era sottoposto a lavori di manutenzione, Nessun impianto nucleare americano è stato chiuso per l'arrivo di Sandy, anche se l'impianto di Waterford, in Connecticut, ha ridotto la produzione del 25%.

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