L'uragano Sandy ferma New York, paura sulla costa Nord-Est

1' di lettura

Panico e disagi per 50-60 milioni di persone, in un terzo del territorio Usa, per quella che è stata soprannominata la "tempesta perfetta". Coprifuoco ad Atlantic City. Obama sospende gli impegni elettorali: "La mia preoccupazione è salvare vite"

L'uragano Sandy, la tempesta perfetta o Frankenstorm come è stata chiamata, si è rafforzata arrivando sulla costa orientale degli Stati Uniti, creando panico e disagi per 50-60 milioni di persone, in un terzo del territorio degli Stati Uniti.

New York, spettrale, resta paralizzata: metro e bus sono fermi, i tunnel della città e le scuole chiuse, così come Wall Street che non aprirà neanche martedì: per la prima volta dal 1888 la Borsa di New York resta chiusa per più  di un giorno per le condizioni climatiche. I venti forti di Sandy si avvertono in città  e provocano il primo incidente: il crollo parziale di una gru nei pressi di un lussuoso condominio sulla 57esima strada in via di costruzione e che, una volta ultimato, sara' il piu' alto residenziale della Grande Mela. L'area circostante è stata evacuata dalle autorità.

Sandy "è forte e potente. Coinvolgerà milioni di persone" spiega preoccupato il presidente americano Barack Obama dalla Casa Bianca, dove è rientrato annullando tutti gli appuntamenti di campagna elettorale in programma lunedì e martedì. E da Washington Obama lancia l'appello agli americani: Sandy "va presa sul serio, ascoltate gli ordini delle autorità". "La priorità  è la sicurezza degli americani" aggiunge il presidente precisando, se ce ne fosse bisogno, di non pensare affatto all'impatto di Sandy sulle elezioni, ma solo alle condizioni dei suoi concittadini. Oggi, sono state in particolare sospese le operazioni di 'early voting', il voto anticipato, in Maryland, uno degli Stati sulla traiettoria di Sandy.

A Obama fa eco il sindaco di New York. Sandy è la "tempesta del secolo": "state a casa" ha detto Michael Bloomberg, sottolineando che la metro e i bus resteranno quasi sicuramente fermi domani 30 ottobre. "Le condizioni stanno rapidamente deteriorandosi: evacuate se non lo avete ancora fatto" ha detto ancora, mettendo in guardia dai pericoli legati all'elevato livello delle acque, che ha già superato quello dello scorso anno con l'uragano Irene. Il timore maggiore sono gli eventuali allagamenti del sistema di metropolitana: il rischio è che l'acqua danneggi i cavi elettrici e che, di conseguenza, la metro richieda più tempo del necessario per tornare operativa. L'acqua preoccupa anche per il sistema elettrico cittadino: Con Edison, la società che gestisce l'elettricità a New York, prevede "interruzioni record".
Con la chiusura di alcuni ponti, Manhattan è praticamente isolata, parzialmente allagata la Fdr, una delle principali arterie stradali della Grande Mela, l'autostrada urbana dedicata a Roosevelt che costeggia l'East River.

Ma è tutta la costa orientale a soffrire delle conseguenze di Sandy, con, per esempio, oltre 12.000 voli di linea cancellati. "E' più forte di quanto inizialmente previsto" tuona il governatore del New Jersey, Chris Christe, invitando a stare in casa e a non prendere le auto per spostarsi. L'acqua ha già  sommerso Atlantic City, la Las Vegas della East Coast in gran parte allagata, facendo registrare - secondo le prime stime - i danni maggiori dal 1962 e dove è stato proclamato il coprifuoco. E' sott'acqua il Boardwalk, il lungomare rivestito di legno che dà il nome al serial televisivo 'Boradwalk Empire' sulla mafia, con Steve Bushemi. Migliaia di persone sono al buio in New Jersey e negli altri stati colpiti da Sandy, che si fa sentire anche sul lago Michigan, dove si affaccia Chicago, dove sono attese onde che potrebbero superare i nove metri. E' ad alto rischio anche Filadelfia, la principale città della Pennsylvania.

Leggi tutto