Usa, Fbi: niente Ku Klux Klan, 20enne si è inventata tutto

1' di lettura

Gli investigatori parlano di una “messa in scena”. La ragazza di colore, gravemente ustionata in Louisiana, si sarebbe inflitta le ferite da sé, avrebbe scritto lei le lettere KKK sulla sua vettura per poi accusare tre uomini di averle dato fuoco

Tutta una messa in scena "l'attacco del Ku Klux Klan": la giovane ragazza di colore gravemente ustionata in Louisiana avrebbe organizzato da se' l'attacco e poi accusato tre uomini di averle dato fuoco e scritto le famigerate lettere 'KKK' sulla sua vettura. Ne è convinta l'Fbi che sta indagando sull'accaduto. "Si è inflitta le ferite da sé", ha detto la portavoce dell'ufficio di polizia, in Louisiana, Kyle Hanrahan.

Potrebbe  dunque assumere tutto un altro aspetto l'episodio che ha fatto parlare di ritorno del Ku Klux Klan nel sud degli Stati Uniti. La ragazza, Sharmeka Moffitt, che rimane in gravissime condizioni, con ustioni di terzo grado, aveva chiamato la polizia alle 20 di domenica 21 ottobre dichiarando di essere stata attaccata da tre sconosciuti e che portavano felpe con cappuccio bianco. La notizia aveva fatto il giro del mondo. Dopo l'accaduto, il sindaco di Winnsboro, Jachie Johnsono, aveva detto di non essere "completamente convinto" che si trattasse di un attacco razzista.

Leggi tutto