Usa 2012: Springsteen spinge Obama, i sondaggi ancora no

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Il Boss infiamma i democratici con una performance a Parma, in Ohio, uno degli stati chiave per la sfida presidenziale. Ma intanto secondo l’ultima rilevazione a cura di Gallup, Mitt Romney è avanti di sette punti nel voto popolare

Davanti ad almeno tremila persone, il rocker Bruce Springsteen e l'ex presidente Bill Clinton hanno messo su uno show a favore della campagna per la rielezione di Barack Obama, a Parma, in Ohio, uno degli stati chiave per la sfida presidenziale. La folla riunita nel campus del Cuyahoga Comunity College, dove l'accesso era gratis, ha accolto con applausi scroscianti Bill Clinton, e ne ha tributati ancora quando ha dato con un abbraccio il benvenuto a Springsteen sul palco, ma è letteralmente impazzita quando “The Boss” ha iniziato a soffiare nella sua armonica e a cantare.
Dopo il discorso di Clinton di sostegno all'attuale inquilino della Casa Bianca, Springsteen ha eseguito diversi brani accompagnandosi con la sua chitarra acustica, tra cui "We Take Care of Our Own" e "This Land is Your Land", per poi chiudere con "Thunder Road".

Già nell'aprile del 2008 Bruce Springsteen offrì pubblicamente il suo sostegno a Obama e ora ha ribadito quella scelta, scendendo in campo in uno Stato cruciale in cui, secondo gli ultimi sondaggi, il presidente è in vantaggio, ma non di molto: 48,3 per cento contro il 45,9 dello sfidante repubblicano Mitt Romney.
Ma a livello nazionale si allunga invece il suo ritardo nei confronti del candidato repubblicano. Come segnala l'ultimo sondaggio a cura di Gallup, il suo avversario repubblicano è ora sette punti sopra nel voto popolare, con il 52% a favore sui probabili elettori di tutto il Paese, mentre il presidente è fermo a 45%.
Il rilevamento si riferisce all'ultima settimana tra l'11 e il 17 ottobre, un periodo critico per l'inquilino della Casa Bianca, visto che arrivava dopo il flop di Barack al duello tv di Denver del 3 ottobre. Inoltre, questa stima comprende solo di striscio i possibili effetti della sua “resurrezione” nel secondo dibattito tv, quello di Long Island, la sera del 16.

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