Usa 2012, la battaglia dei Tumblr

Un dettaglio dei Tumblr di Barack Obama e Mitt Romney.
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Non solo Facebook e YouTube, la campagna digitale si fa anche sul servizio di microblogging dove i candidati si affrontano con stili molto diversi. E dove Obama (o meglio, il suo staff) sembra più a suo agio. Uno Storify mette a confronto i due account

di Raffaele Mastrolonardo

Nel 2008, dicono gli esperti, è stato il primo assaggio. Ma è nel 2012 che la contesa per la Casa Bianca ha esplorato per la prima volta i social media in tutte le loro potenzialità. Facebook, Twitter e YouTube, ovviamente, ma anche Pinterest, Instagram e Spotify: niente è stato lasciato intentato dai candidati pur di entrare in contatto con gli elettori online. All'appello, dunque, non poteva mancare Tumblr, la community di microblogging popolata per lo più da giovani esperti del web, nella quale i messaggi assumono toni peculiari e lo sberleffo è di casa più che su altre piattaforme. In questo luogo di nicchia il presidente si sbizzarisce con immagini animate e accostamenti arditi mentre lo sfidante resta legato ad una comunicazione più compassata.

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