Staminali, Nobel per la medicina a Gurdon e Yamanaka

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I due scienziati sono stati premiati per il contributo alla ricerca sulla riprogrammazione delle cellule: secondo il comitato, con il loro lavoro, “hanno creato nuove opportunità di studiare le malattie e lo sviluppo di metodi di diagnosi e di terapie”

Il premio Nobel per la medicina è stato assegnato al giapponese Shinya Yamanaka e al britannico John Gurdon per il contributo alla ricerca sulla riprogrammazione delle cellule staminali. I due scienziati sono in pratica riusciti a rimandare indietro l'orologio della vita, trasformando delle cellule adulte in embrionali e aprendo la strada alla medicina rigenerativa.

Il 78enne Gurdon, che dirige a Cambridge un istituto che porta il suo nome, è stato un pioniere della ricerca sulle cellule staminali. Yamanaka, 50 anni, è un professore dell'università di Kyoto. I due medici hanno consentito di scoprire che "le cellule mature possono essere riprogrammate per diventare pluripotenti" ovvero non più differenziate per un particolare tipo di tessuto.
Secondo il Comitato i due medici hanno rivoluzionato "la comprensione dello sviluppo e della specializzazione delle cellule". Riprogrammando le cellule umane, Yamanaka e Gurdon hanno creato nuove opportunità di studiare le malattie e lo sviluppo di metodi di diagnosi e di terapie", si legge nelle motivazioni.

Dal 1901 ad oggi sono 103 i  premi Nobel per la Fisiologia e la Medicina assegnati. I neo premiati  - il britannico John B. Gurdon e il giapponese Shinya Yamanaka - sono  i vincitori numero 200 e 201. Oltre duecento vincitori, di cui solo  dieci donne. A causa della crisi economica il valore economico del premio è stato ridotto da 1,2 milioni di euro a 930mila euro.

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