Cuba, liberata dopo 30 ore la blogger Yoani Sanchez

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La dissidente era stata arrestata giovedì 4 ottobre. "Volevo solo raccontare il processo Carromero" ha scritto su Twitter facendo riferimento al procedimento giudiziario contro il militante del Partito Popolare spagnolo accusato di omicidio

La dissidente cubana Yoani Sanchez, autrice del blog Generacion Y, è stata rilasciata dopo trenta ore di detenzione. Era stata arrestata a l'Avana giovedì 4 ottobre insieme al marito, il giornalista indipendente Reinaldo Escobar, e ad Agustin Lopez mentre stavano cercando di raggiungere in auto Bayamo, 670 chilometri a sud-est della capitale, per assistere al processo contro Angel Carronero. L'uomo, giovane politico centrista spagnolo, è imputato per omicidio colposo in relazione alla morte degli oppositori Oswaldo Payà e Harold Cepero in seguito a un incidente stradale avvenuto lo scorso luglio.
"Avevo intenzioni unicamente giornalistiche" ha scritto Yoani su Twitter poco dopo essere stata liberata dalle autorità cubane "dopo 30 ore di detenzione", durante le quali la nota blogger non ha "mangiato né preso liquidi".



Yoani Sanchez: "Volevo solo raccontare il processo Carromero" -
"Volevo assistere al processo di Angel Carromero" e "raccontare" il processo di Bayamo "su Twitter", ha sottolineato la blogger. Carromero è accusato dalle autorità cubane per l'incidente automobilistico nel quale, lo scorso luglio, hanno perso la vita Oswaldo Payà e un altro dissidente dell'Avana. Payà era premio Sakharov per i diritti umani del Parlamento Europeo e uno dei volti più noti dell'opposizione cubana.
"Durante la detenzione mi sono rifiutata di mangiare o prendere liquidi", ha aggiunto la Sanchez, precisando di aver "preso il primo bicchiere d'acqua solo dopo essere rientrata a casa". Riferendosi sempre al processo Carromero, la blogger sottolinea che Granma, quotidiano del Pc cubano, "dice bugie quando afferma che il processo a Carromero era pubblico... non lo era".

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