Messaggi privati resi pubblici, Facebook: nessuna violazione

Il profilo di Mark Zuckerberg su Facebook così come compariva nel 2010, prima dell’introduzione della Timeline - Getty Images
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Dopo l’allarme partito dalla Francia, il colosso di Palo Alto nega che ci sia stata una violazione di privacy per gli utenti che vedevano vecchi messaggi comparire sulla Timeline. Intanto il social network blocca le funzionalità di riconoscimento facciale

di Nicola Bruno

L’allarme è stato lanciato dalla versione online del quotidiano Metro France: “Abbiamo notato che dalle ore 14.30 alcuni vecchi messaggi privati, risalenti al 2007, 2008 e 2009, appaiono ormai direttamente sulla Timeline degli utenti”. Quanto è bastato perché iniziasse ad essere ripreso da decine di testate transalpine e non, seminando il panico tra molti utenti del social network.
Nel giro di poco, comunque, dal quartier generale di Palo Alto, sede di Facebook, si sono affrettati a precisare che non si trattava di messaggi privati, ma di post volontariamente pubblicati dagli utenti sulle bacheche prima che venisse implementata l’attuale Timeline (“Diario” in italiano). E che quindi non c’è stato nessun ‘bug’ tecnologico o fuga di dati, ma solo una nuova visualizzazione di messaggi condivisi pubblicamente nel passato.

Nessuna violazione - Come ha spiegato un portavoce di Facebook al blog tecnologico Techcrunch: “Abbiamo controllato ogni segnalazione che ci è stata fatta. E non abbiamo riscontrato nessuna conferma [di messaggi privati inavvertitamente pubblicati]. C’è un sacco di confusione perché prima del 2009 non esistevano like e i commenti sui post. Ma non c’è stata nessuna violazione della privacy”.
Secondo le prime ricostruzioni, quindi, si è trattato soltanto della ricomparsa di messaggi pubblicati sulle bacheche prima del 2009, quando ancora non esisteva la Timeline e le regole di visualizzazione (da parte di “amici di amici” e altri sotto-gruppi) erano molto diverse da quelle attuali. Con il passaggio alla nuova interfaccia quelle conversazioni possono ora apparire fuori contesto, generando confusione tra gli utenti.
Dopo che l’allarme è rientrato, Facebook ha anche rassicurato che i sistemi di messagistica privata e di pubblicazione sulla bacheca “sono totalmente separati” e quindi non sarebbe tecnologicamente possibile un errore come quello segnalato da Metro.
Nel frattempo, Metro France continua ad avere dubbi sulla vicenda (“si è trattata di un’allucinazione collettiva?” chiede di fronte alle tante segnalazioni arrivate) e annuncia che Facebook dovrà spiegare all’autorità francese per la privacy cosa è successo. Intanto il governo francese ha già convocato i responsabili del social network per chiedere spiegazioni.
Ad ogni modo, chi visualizza sulla propria Timeline messaggi che non vorrebbe rendere pubblici può sempre cliccare sull’icona della matita in alto a destra del singolo elemento e selezionare “Elimina” oppure “Nascondi dal Diario”.

Gli altri casi nel passato - La falsa notizia ha fatto presto a propagarsi online anche perché Facebook non è di certo nuova alla ‘fuga’ di informazioni personali. Nel 2010 un’inchiesta del Wall Street Journal ha portato alla luce come alcune note applicazioni (tra le altre, Farmville e Mafia Wars) raccoglievano informazioni sugli utenti e i loro amici indipendentemente dalle impostazioni di privacy. Nello stesso anno, era venuto allo scoperto un ‘bug’ per cui si poteva facilmente visualizzare le chat private degli amici.  Nel 2011, poi, è stata scoperta un’altra falla che permetteva di accedere ad informazioni sui video pubblicati come ‘privati’. Ci sono stati poi casi di download di milioni di profili (di cui sono state pubblicate online alcune informazioni).

Niente riconoscimento facciale - Nelle ultime settimane Facebook è scesa a patti con l’Irish Data Protection Commissioner, l’autorità per la privacy dell’Irlanda, paese in cui ha sede il quartier generale internazionale del social network. L’accordo prevede che Facebook non renderà più disponibile nel Vecchio Continente la funzionalità di suggerimento degli amici da ‘taggare’ in una foto. Il social network di Mark Zuckerberg ha anche promesso di eliminare ogni dato che permetta il riconoscimento facciale dei suoi membri (una tecnologia introdotta dopo l’acquisto della start-up israeliana Face.com). Nel frattempo, continuerà a lavorare sulle altre richieste avanzate dall’autorità irlandese: limitare la pubblicità personalizzata basata su dati sensibili; eliminare le informazioni degli account inattivi; promuovere programmi di educazione sulle impostazioni di privacy.

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