Film anti-Islam, Al Qaeda: "Uccidete i diplomatici"

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Dopo gli scontri resta alta la tensione in Africa, Medio Oriente e Asia. L'Onu: "Atti ingiustificabili". Obama: "Faremo giustizia". La costola arabica dell'organizzazione terroristica: "Attaccare altre ambasciate". LA MAPPA DELLE RIVOLTE

Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato una risoluzione di ferma condanna degli assalti a sedi e personale diplomatico, avvenuti in molti paesi per le proteste contro il film anti-islamico prodotto negli Stati Uniti. Per l'Onu, le violenze sono ingiustificabili a prescindere dalle loro motivazioni. E le autorità federali statunitensi hanno interrogato Nakoula Basseley Nakoula, copto di origini egiziane che dice di essere uno dei produttori della pellicola considerata blasfema. Parole forti sono arrivate anche da Benedetto XVI, in visita in Libano: "Bisogna bandire la violenza verbale o fisica. E' sempre un attentato alla dignità umana" (VIDEO). Nella giornata di venerdì 14 gli scontri in Africa, Medio Oriente e Asia hanno provocato morti e feriti. Mentre nelle prime ore di sabato 15 sono stati segnalati disordini anche davanti all'ambasciata Usa a Sydney, Australia. In Afghanistan i talebani hanno rivendicato un attacco in cui sono rimasti uccisi due marines (FOTO - VIDEOGALLERY).





Tutti gli aggiornamenti

18.50 Manifestazione a Parigi - Cento persone sono state fermate a Parigi in manifestazioni ispirate al movimento antiamericano che scuote i paesi musulmani per protesta contro il film 'L'innocenza dell'islam'. La polizia ha reso noto che le persone fermate sono sospettate di aver preso parte alle dimostrazioni non autorizzate che si sono svolte oggi davanti all'ambasciata americana e davanti al ministero dell'Interno.

18.05 Sudan: No a truppe Usa a Khartoum
- Il Sudan ha respinto la richiesta avanzata dagli Stati Uniti di inviare truppe per proteggere l'ambasciata americana a Khartoum, che venerdì è stata assaltata da una folla inferocita. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Suna. Negli scontri di ieri si sono registrati 4 morti.

18.01 Viminale: "Aumentare la protezione degli obiettivi sensibili" - Una circolare inviata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza a tutti i prefetti e questori italiani invita le istituzioni ad aumentare le attività di controllo del territorio e la vigilanza sugli obiettivi sensibili di Usa, Gran Bretagna, Germania. E' prevista anche l'intensificazione dei controlli negli interessi socio-economici, religiosi e culturali dei tre paesi.

16.41 Al Qaida: "Attaccare altre ambasciate" - Il gruppo terroristico Aqma, costaola di Al Qaida nella penisola araba, ha chiesto ai musulmani di continuare le manifestazioni contro il film anti-Islam ordinando ai fedeli di attaccare altre ambasciate Usa in Medio oriente, Africa e Occidente. Lo rende noto Site, il sito di base negli Usa che monitora le attività dei gruppi jihadisti sul web.

16.19 I sunniti: "Risoluzione che difenda l'Islam" - L'imam di Al-Azhar, la più alta autorità dell'Islam sunnita, ha chiesto in una lettera inviata al'Onu "una risoluzione internazionale che vieti qualunque attacco ai simboli della religione musulmana". L'imam Cheikh al-Tayyeb ritiene come sia "responsabilità dell'Onu di proteggere la pace mondiale da tutte le minacce affinché tali avvenimenti non si ripetano".

15.25 Indiscrezioni sul regista del film anti Islam - A realizzare il film "Innocence of Muslims"  sarebbe stato Alan Roberts, 65enne regista di film porno e a budget ridotto, come "La giovane Lady Chatterley II" e "Karate Cop". Lo riporta il sito Gawker, sottolineando che il vero nome di Alan Roberts é Robert Brownell. Roberts avrebbe scelto il cast del film, inizialmente chiamato "Desert Warriors", i Guerrieri del Deserto. A introdurlo alla regia del film sarebbe stato il produttore Nakoula Basseley Nakoula, attualmente sotto interrogatorio da parte delle autorità americane.

15.25 La vendetta di Al-Qaida - L'attacco contro il consolato Usa a Bengasi nell'est della Libia, "vendica" la morte del numero due di al Qaida, Abu Yahya al-Libi. Lo ha affermato l'ala yemenita della rete terroristica tramite il sito web Site, che monitora le attività di gruppi jihadisti su internet. "La morte di al-Libi ha stimolato l'entusiasmo dei figli di Omar al-Mokhtar (in Libia) a vendicarsi di quelli che hanno preso in giro e attaccato il nostro profeta", scrive al-Qaida, secondo Site.

14.36 Massima allerta anche a Firenze - Servizi specifici di vigilanza verso obiettivi sensibili Usa sono stati disposti a Firenze, a seguito della circolare inviata dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza a tutti i prefetti e questori. Numerosi, nel capoluogo toscano, gli obiettivi legati agli Usa. Oltre ad essere sede di un consolato americano, Firenze ospita una ventina di università statunitensi e decine tra sedi di industrie e banche legate agli Stati Uniti.

14.05 Terzi: “Attacchi esecrabili” - "Le sedi diplomatiche americane sono sottoposte ad una pressione molto forte. Nelle ultime ore abbiamo visto diversi episodi di attacchi esecrabili". Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi all'Ansa. "Lo stesso segretario generale delle Nazioni Uniti ha puntualmente e molto giustamente stigmatizzato questi episodi che non sono assolutamente accettabili”.

13.30 Tunisia, salito a 4 il bilancio dei morti -
Secondo il sito Tunisie Numerique, che cita fonti ospedaliere, è salito a quattro il numero dei morti negli scontri di ieri davanti all'ambasciata americana a Tunisi. Tunisie Numerique cita fonti dell'ospedale Mongi Slim dove ieri sono stati portati molti dei feriti.

13 Pakistan, il governo cerca di bloccare i contenuti blasfemi sul web -
Il governo del Pakistan ha creato una squadra speciale per monitorare i contenuti blasfemi che circolano su Internet e poterne bloccare la diffusione. Lo riferisce il governo di Islamabad, precisando che negli ultimi giorni l'Autorità pakistana per le Telecomunicazioni e il ministero dell'Informazione hanno bloccato 112 siti anti islamici.

12.04 Obama promette giustizia
- "Gli Stati Uniti hanno un profondo rispetto per la gente di tutte le religioni. Siamo per la libertà religiosa e respingiamo chi denigra le religioni, incluso l'Islam". Il Presidente americano Barack Obama, nel suo messaggio settimanale, ha aggiunto: "Dobbiamo inviare un messaggio chiaro e risoluto al mondo: chi ci ha attaccato non sfuggirà alla giustizia. Non permetteremo a nessuno di scuotere la determinazione americana". Secondo Obama, "Non c'é giustificazione alla violenza. Non c'é alcuna scusa agli attacchi alle nostre ambasciate o consolati. Fino a che sarò comandante in capo non tollererò gli sforzi di nuocere ai nostri concittadini".

11.22 Torna la calma in Piazza Tahrir - La situazione vicino all'ambasciata Usa a Il Cairo e nella vicina piazza Tahrir sembra essersi normalizzata dopo che le forze dell'ordine avevano evacuato la zona, teatro di scontri per tre giorni consecutivi. Si contano decine di arresti e un centinaio di agenti feriti o contusi. Ancora tensione, invece, nel Kashmir indiano, dove gruppi di dimostranti sono scesi in strada nella regione a maggioranza musulmana. Un corteo di studenti ha marciato nel capoluogo di Srinagar scandendo slogan contro gli Stato Uniti e Israele. Altre manifestazioni si sono tenute nel centro storico.

11.08 "Giovani pachistani ribellatevi" - I talebani pachistani hanno denunciato il film anti Islam "Innocence of Muslims" e hanno chiesto al Pakistan di reagire per difendere la religione islamica. In una mail inviata all'ANSA, il portavoce del Tehrik-e-Taliban Pakistan, Ihsanullah Ihsan, ha messo in guardia gli Stati Uniti e in suoi alleati dall'offendere il profeta Maometto. Ha poi rivolto un appello ai giovani del Pakistan: "Ribellarsi per difendere la religione e la sacralità dell'Islam".

10.30 Interrogato il produttore del film su Maometto -
Nakoula Basseley Nakoula, il cristiano copto di origini egiziane che vive a 40 km da Los Angeles e dice di essere uno dei produttori del film anti-islam che da due giorni ha scatenato proteste in tutto il mondo, è stato interrogato da funzionari delle autorità federali. Nakoula "non è stato ammanettato" e "ha lasciato la sua casa volontariamente", riferiscono fonti di polizia.

9.50 Scontri anche alle Maldive - Le proteste sono arrivate anche alle isole Maldive. Centinaia di uomini e donne hanno manifestato davanti alla sede delle Nazioni Unite nella capitale Male. Secondo i media locali la polizia ha lanciato lacrimogeni per disperdere un numero di manifestanti compreso tra 100 e 400.

9.30 Yemen, Al Qaeda: "Uccidete i diplomatici Usa" -
Il ramo di Al Qaeda nello Yemen ha esortato i musulmani ad uccidere i diplomatici americani, nel nome di una "crociata". "Chiunque incontri ambasciatori o emissari americani dovrebbe seguire l'esempio dei libici, che hanno ucciso l'ambasciatore Usa", è il messaggio lanciato dal gruppo terroristico. "Il film pubblicato in America insulta il nostro profeta Maometto, che la pace sia con lui, e fa parte della continua crociata contro l'Islam", si legge in un comunicato, di Al Qaeda nella penisola arabica.

8.50 Talebani rivendicano attacco in Afghanistan - I talebani hanno rivendicato un attacco alla base militare di Camp Bastion, in Afghanistan dove è di stanza il principe Harry, mettendolo in ralazione con la diffusione del film su Maometto. "Lo scopo di questo attacco era la vendetta contro gli americani per il film anti-profeta", ha comunicato un portavoce, Qari Yousuf. Nell'attacco sono rimasti uccisi due marines.

8.43 Tunisia, attaccate caserme durante la notte -
Un gruppo di salafiti ha attaccato e incendiato, nella notte tra venerdì 14 e sabato 15, una caserma della Guardia nazionale a Biserta. Un attacco è stato, poi, portato contro un'altra caserma della Guardia nazionale, a Ettadhamen, nella periferia ovest della capitale, ma gli agenti sono riusciti a respingere gli assalitori con un fitto lancio di granate lacrimogene.

8.40 Tunisi, caccia alle mentri dietro ai disordini - Le forze di sicurezza tunisine sarebbero state impegnate, nel corso della notte tra venerdì 14 e sabato 15, stando a quanto apprende l'Ansa, in una vasta operazione mirata a trovare coloro che hanno orchestrato gli incidenti di ieri davanti all'ambasciata americana e i principali responsabili degli scontri. In particolare, la polizia sarebbe sulle tracce di attivisti e predicatori salafiti che, con le loro parole, hanno alimentato la protesta poi sfociata nei disordini.

7.50 Dispiegate forze in 17-18 luoghi -
Gli Usa stanno dispiegando forze militari in 17-18 luoghi in tutto il mondo islamico. Lo ha annunciato il segretario americano alla Difesa Leon Panetta alla rivista Foreign Policy senza fornire indicazioni precise su luoghi e numeri. "Dobbiamo essere preparati nel caso in cui le protese dovessero sfuggire di mano".

7.35 Scontri a Sydney -
Centinaia di manifestanti che protestavano contro il film su Maometto si sono scontrati con la polizia a Sydney. Davanti al consolato americano si è radunata una folla, bambini compresi, e la polizia è stata costretta ad intervenire per allontanare decine di persone che si erano assiepate sui gradini dell'edificio. I manifestanti si sono quindi trasferiti nel vicino Hyde Park dove gli animi si sono calmati.

3.30 La condanna dell'Onu -
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu condanna con la "massima fermezza" gli attacchi contro le sedi consolari e il personale diplomatico degli stati membri. I quindici ribadiscono che tali "atti sono ingiustificabili a prescindere dalle loro motivazioni" e invitano tutte le autotità a proteggere le sedi e il personale diplomatico e rispettare pienamente i loro obblighi internazionali.

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