Film su Maometto, esplode la rabbia contro l’Occidente

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Venerdì di protesta in molti paesi islamici: rivolte in Tunisia, Sudan, Egitto, Yemen, Libano, Iran. Assalti ad ambasciate di Usa, Germania, Gran Bretagna. Diverse vittime. Morsi: "Inaccettabile". Il Papa a Beirut: fondamentalismo falsifica fede

Venerdì di rivolte nel mondo arabo, con assalti alle ambasciate dell'Occidente, proteste in piazza e vittime. Migliaia di manifestanti al Cairo, dove piazza Tahrir è tornata a riempirsi, rivolte in Tunisia, fiamme contro la sede diplomatica della Germania in Sudan (FOTO 1- 2).
Non si arresta dunque la rivolta anti-Usa, iniziata l’11 settembre e dilagata poi in Libia, dove sono stati uccisi in un attacco al consolato di Bengasi quattro funzionari tra cui l’ambasciatore Chris Stevens. All'origine delle rivolte ci sarebbe il film sulla vita di Maometto, prodotto negli Usa e ritenuto blasfemo (sulla cui origine ci sarebbero diversi dubbi).
Non sono bastate le parole del presidente egiziano Morsi, in visita in Italia dove ha incontrato Napolitano, il quale ha criticato gli attacchi definendoli "inaccettabili" (VIDEO).
E in Libano, in queste ore, si trova anche il Papa che non ha voluto rinunciare al suo viaggio programmato da tempo. "Il fondamentalismo falsifica le religioni", ha detto Benedetto XVI da Beirut.

Tutti gli aggiornamenti:

20.42 Obama e Clinton accolgono le salme - Il presidente americano  Barack Obama e la segretaria di stato Hillary Clinton hanno accolto le salme dei quattro americani uccisi a Bengasi, fra cui l'ambasciatore in Libia Chris Stevens, alla base di Edwards, dove le salme sono arrivate a bordo di un aereo militare. "Oggi abbiamo riportato a casa quattro americani che hanno dato la vita per il nostro paese e per i  nostri valori", ha dichiarato Clinton, ricordando ognuna delle vittime, Tyrone Woods, Glen Doherty, Sean Smith e Chris Stevens.

19.25 Un giovane morto al Cairo - Il corpo di un giovane manifestante sulla ventina d'anni è stato trovato poco fa nei pressi della moschea Omar Makram, sulla strada fra l'ambasciata Usa e piazza Tahrir. Lo riferisce una fonte degli Interni, secondo la quale il corpo mostra segni di arma da fuoco.

18.58 Tunisi, 3 morti e 28 feriti -
E' di almeno 3 morti e 28 feriti il bilancio provvisorio degli scontri scoppiati davanti l'ambasciata statunitense a Tunisi, presa d'assalto dai manifestanti per protestare contro il film blasfemo su Maometto. Lo riferisce l'agenzia Tap.

18.48 Attacco alla base del Sinai - Un incendio è stato appiccato attorno alla base della forza multinazionale del Sinai, in Egitto, e colpi di arma da fuoco sono stati scambiati mentre un gruppo manifestanti, indicati come salafiti, cercava di assaltare la base nel quadro delle proteste contro il film anti-Islam. Lo riferiscono fonti della sicurezza locali.

18.17 Al Jazeera: in Sudan almeno 4 morti e 40 feriti -
Sono almeno 4 i morti e 40 i feriti negli scontri avvenuti davanti l'ambasciata Usa di Khartoum in Sudan. Lo riferisce la rete pan-araba al Jazira. Un gruppo di manifestanti era riuscito a fare breccia nel muro di cinta della sede da cui poco dopo sono stati cacciati. Secondo testimoni citati dalla France Presse le vittime sarebbero solo due.

18.01 Obama esorta leader a condannare violenze
- Il presidente americano, Barack Obama, ha parlato con i leader dei Paesi in cui si stanno verificando violente proteste contro gli Usa "e ha chiesto loro di parlare contro queste violenze": lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

17.30 Farnesina: “Attivate misure per proteggere italiani” - "La Farnesina ha avviato tutte le misure necessarie per la protezione sia del personale diplomatico che delle comunità italiane" nei Paesi coinvolti in cui si sono verificati i recenti incidenti e scontri legati alle proteste contro un film considerato offensivo verso l'Islam. Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi (GUARDA IL VIDEO).

17.24 Tunisi, scuola americana in fiamme - Una scuola americana, l'American Cooperative School of Tunis, che si trova nella municipalità di L'Aouina (nell'area della Grand Tunis) è stata presa d'assalto e data alle fiamme da manifestanti. L'Aouina si trova a pochissima distanza dall'ambasciata americana, da ore assediata da manifestanti.

17.16 Droni Usa su Bengasi - Droni americani stanno sorvolando Bengasi mentre le milizie islamiste hanno iniziato a sparare pesantemente contro i velivoli. L'aeroporto di Bengasi è stato nuovamente richiuso: Lo rendono noto fonti del governo libico spiegando che la sorveglianza statunitense è iniziata da giovedì 13 settembre in seguito all'ondata di proteste per il film anti-Islam.

17.13 Viminale: rafforzata vigilanza anche in Italia - Massima allerta anche in Italia a seguito delle violente proteste nei Paesi islamici per il film "blasfemo" su Maometto. In una circolare indirizzata dal Viminale a tutti i prefetti e i questori si raccomanda di rafforzare la vigilanza sugli obiettivi sensibili. In particolare sedi diplomatiche Usa e israeliane.

17.06 Tunisi, evacuati funzionari ambasciata Usa - Secondo quanto riferisce al Jazeera, i funzionari dell'ambasciata americana di Tunisi sono stati evacuati "con grande difficoltà”. Alcuni manifestanti sono nel parcheggio dell'ambasciata e la polizia sta cercando di farli uscire. 

17.00 Almeno 11 feriti al Cairo, due gravi - E' di almeno undici feriti il bilancio degli scontri avvenuti al Cairo. Secondo quanto riferisce il direttore  dell'ospedale Al-Munira, vicino a piazza Tahrir, è invece di 33 il totale dei feriti dall'inizio della protesta, di cui due sono in gravi condizioni.

16.50 Marines Usa verso Yemen - Marines americani verso lo Yemen per proteggere l'ambasciata e il personale diplomatico. L'indiscrezione della Cnn viene confermata dal Pentagono. Il portavoce George Little conferma l'invio di Marine in Yemen a scopo precauzionale per proteggere l'ambasciata. Secondo la Cnn si tratterebbe di 50 marines, ovvero un contingente di dimensioni analoghe a quello inviati a Bengasi. 

16.40 Sudan, 3 morti nell'assalto all'ambasciata americana - Sono tre i morti negli  scontri di fronte all'ambasciata americana a Khartoum, dove è ancora in corso la manifestazione di protesta.

16.38 Tunisia, fumo nero dall’ambasciata Usa - Una colonna di fumo nero esce dall'edificio che ospita l'ambasciata americana a Tunisi, attaccata dai manifestanti che protestano contro il film blasfemo della figura di Maometto.

16.25 Manifestante morto in Sudan - Un manifestante sarebbe rimasto ucciso nei pressi dell'ambasciata Usa a Khartoum, in Sudan. E' quanto riferiscono fonti mediche.

16.12 Tunisi, polizia spara in aria -
Le forze di sicurezza schierate a protezione dell'ambasciata americana stanno esplodendo molti colpi d'arma da fuoco a scopo intimidatorio per disperdere i manifestanti.

15.45 Sudan, lacrimogeni contro i manifestanti -
Migliaia di manifestanti hanno raggiunto l'ambasciata Usa a Khartoum. La polizia sta facendo uso di gas lacrimogeni per tenerli a distanza. Lo riferiscono testimoni, aggiungendo che molti dimostranti si stanno spostando verso la sede diplomatica a bordo di vetture e autobus.

15.30 Sudan, manifestanti verso l'ambasciata Usa -
I manifestanti che hanno assaltato le ambasciate di Germania e Gran Bretagna a Khartoum si stanno ora dirigendo verso quella americana, a bordo di auto e pullman. Lo hanno riferito testimoni sul posto all'agenzia Afp.

15.20 Fbi: rischio proteste anche in Usa -
L'Fbi mette in guardia sulla possibilità che le proteste contro il film anti-Islam possano estendersi negli Stati Uniti tramite gruppi estremisti. "Il rischio di violenza potrebbe aumentare sia in casa che fuori con il film che continua ad attirare attenzione" avvertono - riporta Abc - l'Fbi e il Dipartimento della Sicurezza Nazionale invitando le organizzazioni religiose a "riportare prontamente attività sospette". In ogni caso, al momento non ci sono informazioni specifiche su specifiche minacce.

15 Un morto a Tripoli
- Una persona è morta e altre 25 sono rimaste ferite a Tripoli, nel nord del Libano, durante scontri tra polizia e manifestanti che protestavano per il film giudicato offensivo dell'Islam. Lo riferisce la televisione panaraba Al Arabiya.

14.48 Illeso lo staff dell'ambasciata tedesca -
Tutto lo staff dell'ambasciata tedesca a Khartoum è illeso dopo l'irruzione della folla di manifestanti nella rappresentanza diplomatica. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri tedesco.

14.26 Fiamme nell’ambasciata tedesca a Khartum
- La folla ha ammainato la bandiera tedesca e al suo posto ha issato un vessillo islamico. E' stato anche rimosso l'emblema della repubblica tedesca e la folla ha appiccato un incendio davanti all'ingresso principale della rappresentanza diplomatica.

14.22 Irruzione nell’ambasciata tedesca  a Khartum
- Manifestanti hanno fatto irruzione nella sede dell'ambasciata tedesca a Khartum e vi hanno issato la bandiera islamista. Lo riferiscono testimoni. Attaccata anche l'ambasciata britannica. Sul posto è intervenuta la polizia che ha cercato di allontanare circa 5.000 manifestanti con il lancio di lacrimogeni.

14.05 Sudan, tensione davanti ambasciate Gb e Germania
- La polizia sudanese è stata costretta a intervenire per disperdere una folla di persone che manifestavano minacciosamente davanti alle ambasciate di Gran Bretagna e Germania a Khartoum. Le forze dell'ordine hanno sparato candelotti lacrimogeni per fronteggiare una folla di circa 5 mila dimostranti che protestavano contro la diffusione del film blasfemo su Maometto. I manifestanti hanno risposto lanciato pietre contro i poliziotti e all'indirizzo delle due ambasciate che si trovano una accanto all'altra nella capitale sudanese. Gruppi di facinorosi stanno cercando di forzare i cancelli delle sedi diplomatiche. 

13.30 Il Papa in Libano: “Fondamentalismo falsifica religioni” - “Vengo in Medio Oriente come pellegrino di pace”, con queste parole Benedetto XVI si è presentato in Libano. Il Papa ha avvertito che "il fondamentalismo è sempre una falsificazione delle religioni" e ha auspicato che dal positivo "grido di libertà" della Primavera araba scaturisca un clima di tolleranza. "La Primavera araba è certo una cosa positiva che esprime desideri di democrazia, libertà e anche desideri di affermazione dell'identità araba ed esprime il grido di gran parte della gioventù culturalmente più formata", ha osservato il Papa. "C'è sempre il pericolo", ha però aggiunto, "che nasca l'odio, per questo dobbiamo fare tutto il possibile perché la libertà vada nella giusta direzione".

12.20 Morsi: "Inaccettabili attacchi alle ambasciate" - Per l'Egitto gli assalti alle
ambasciate o ai consolati sono "sono assolutamente inaccettabili" e "abbiamo l'obbligo di difendere missioni diplomatiche e turisti". Lo ha garantito il presidente egiziano Mohamed Morsi dal Quirinale (GUARDA IL VIDEO). E ha aggiunto: "L'Islam rispetta le religioni altrui e la realizzazione di ogni libertà, anche la libertà del credo perché non vi può essere costrizione di religione". "Ci aspettiamo che tutti, Usa compresi, siano contro tali tentativi perniciosi di provocazione".

12.05 Napolitano: "No al terrorismo ma quel film è un'offesa" -
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito un' "offesa a qualsiasi credo religioso" quel film che ha scatenato le proteste a Bengasi culminate nella morte dell'ambasciatore Stevens. Occorre, ha detto al termine dell'incontro con il presidente egiziano Morsi, ampliare la cooperazione "per sbarazzare il campo dai pericoli di risposte terroristiche irrazionali anche a fenomeni deprecabili che suonano a offesa a qualsiasi credo religioso".

11.50 Oltre 250 medicati al Cairo -
Sono circa 250 le persone che hanno ricevuto cure mediche in seguito agli scontri scoppiati il 13 settembre nei pressi dell'ambasciata Usa al Cairo. Il Ministero della Sanità egiziano ha mantenuto il bilancio tra contusi e intossicati da gas lacrimogeni a 224 mentre fonti della sicurezza hanno reso noto che sono 31 fra agenti e ufficiali di polizia, coloro cha hanno ricevuto assistenza medica in seguito ai tafferugli, che sono proseguiti nella nottata.

11.30  Film blasfemo, Erdogan: "Una provocazione" -
Il film blasfemo su Maometto che ha scatenato un'ondata di proteste nel mondo islamico è una "provocazione" ma non deve essere usata come pretesto per le violenze: è il commento del premier turco Recep Tayyip Erdogan, intervenuto dalla località di Yalta, sul Mar Nero.

10.50 Film blasfemo, Fratelli musulmani: "Usa non responsabili" -
Gli Stati Uniti non sono responsabili del film blasfemo contro l'Islam che ha innescato una serie di violente e sanguinose proteste nei paesi di fede musulmana. E' quanto si legge in una lettera scritta dal vice capo dei Fratelli Musulmani, Khairat el-Shater, al New York Times. Per l'esponente del maggior partito in Egitto, gli egiziani hanno il diritto di protestare contro il filmato diffuso su internet, ma l'attacco all'ambasciata Usa del Cairo è stata un atto "fuori legge".

9.30 Chiuso aeroporto di Bengasi -
Le autorità libiche hanno chiuso per motivi di sicurezza l'aeroporto di Bengasi, la seconda città del Paese teatro martedì notte dell'attacco al consolato Usa. "Da giovedì sera abbiamo ricevuto l'ordine di sospendere immediatamente tutti i voli", ha riferito una fonte dello scalo.

9.12 Tra le vittime di Bengasi due ex Navy Seals - C'erano due ex Navy Seals con esperienze in Iraq e Afghanistan tra i quattro americani uccisi nell'attacco al consolato Usa di Bengasi. Il Dipartimento di Stato americano li ha identificati come Tyrone Woods e Glen Doherty, spiegando che sono deceduti nel tentativo di proteggere i diplomatici della rappresentanza. In precedenza erano stati identificati solo l'ambasciatore a Tripoli, Chris Stevens, e Sean Smith, un agente dei servizi segreti. Non è stato precisato quale fosse il ruolo dei due ex membri dei Navy Seals, le forze speciali d'elite della Marina Usa che tra l'altro furono protagoniste del blitz di Abbottabad in cui fu ucciso Osama bin Laden.

8.30 Obama ringrazia il leder dello Yemen - Il presidente americano Barack Obama ha telefonato al collega yemenita, Abd-Rabbu Mansour Hadi, per ringraziarlo di aver condannato l'assalto all'ambasciata Usa a Sanaa e per aver avviato un'inchiesta sull'accaduto. La Casa Bianca ha reso noto che Obama lo ha chiamato dopo una giornata di tensioni attorno alla rappresentanza diplomatica in Yemen, in cui la polizia ha ucciso quattro manifestanti.

8.00 Manifestazioni in Iran - Si svolgeranno in tutto l'Iran manifestazioni di protesta contro il film 'blasfemo' sulla vita del profeta Maometto, che ha già provocato disordini e vittime in veri paesi musulmani. Secondo l'agenzia ufficiale Irna, le proteste sono state organizzate dal Consiglio di cooperazione per la  propaganda islamica, che ha invitato la popolazione a scendere in  piazza contro gli Stati Uniti e contro Israele. Le manifestazioni, a Teheran e nelle principali città del paese, prenderanno il via dopo  la preghiera islamica del venerdì.

7.00 Scontri al Cairo - Sono proseguiti in nottata gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine nella zona adiacente l'ambasciata Usa al Cairo, soprattutto nella strada che dal compound diplomatico porta a piazza Tahrir. I manifestanti hanno lanciato sassi e pietre ai quali le forze dell'ordine hanno risposto con lancio di lacrimogeni.

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