Libia, ucciso ambasciatore Usa. 200 marines pronti a partire

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La Casa Bianca conferma la morte di Christopher Stevens e di tre funzionari, in una rivolta esplosa a Bengasi sembra contro un film sulla vita di Maometto considerato blasfemo. Cnn: "Azione pianificata da Al Qaeda". Obama: "Giustizia sarà fatta"

In un attacco al consolato Usa di Bengasi in Libia, avvenuto nella serata dell’11 settembre, sono morti l'ambasciatore americano Christopher Stevens e tre funzionari della sede diplomatica. La notizia, data dalla tv satellitare araba al-Jazeera, è stata confermata prima dal governo di Tripoli e poi dalla Casa Bianca.  L'attacco sarebbe stato organizzato da un gruppo di manifestanti che protestavano contro un film “blasfemo” sulla vita del profeta Maometto prodotto negli Usa. Non è chiaro se l'ambasciatore americano in Libia, Christopher Stevens, fosse in auto o al consolato al momento della rivolta. 
Secondo alcuni siti collegati ad Al Qaeda il film però sarebbe solo una falsa pista: la morte dell'ambasciatore Usa sarebbe "una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi", il libico numero 2 dell'organizzazione terroristica. Secondo le autorità libiche, invece, dietro l'attacco ci sarebbero fedelissimi dell'ex dittatore Muammar Gheddafi.
Le violenze a Bengasi (FOTO), nel giorno dell’undicesimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, hanno fatto seguito alle proteste nel vicino Egitto, dove i manifestanti hanno scalato i muri dell'ambasciata Usa del Cairo e hanno abbattuto la bandiera americana per poi bruciarla.

21.00 Nascosto in un luogo segreto il regista del film - Si dice turbato ed è nascosto in un posto segreto Sam Bacile, il regista del film sull'Islam che ha provocato disordini in vari Paesi musulmani. Uno dei suoi assistenti - come si legge su alcuni media americani - afferma come Bacile sia rintanato in un nascondiglio e sia sconvolto dalla notizia dell'uccisione degli americani in Libia. Bacile si dice anche profondamente preoccupato per la sicurezza di alcuni membri della sua famiglia in Egitto.

19.07 Cnn: "Droni presto sulla Libia"
- Secondo fonti citate dalla Cnn, droni Usa potrebbero presto sorvolare la Libia orientale in cerca di campi jihadisti che potrebbero essere collegati all'attacco. La proposta di usare droni dovrebbe essere approvata a breve dal Pentagono e dalla Casa Bianca.

18.41 Cnn: "Dietro l'attacco Al Qaeda" - L'attacco alla sede Usa era "stato pianificato da al Qaida" e il film su Maometto "è stata un diversivo". Lo scrive la Cnn citando funzionari Usa. Dalle prime indagini sull'attacco al consolato Usa di Bengasi emergerebbe così che l'azione è stata pianificata in anticipo e gli assalitori avrebbero utilizzato le proteste come diversivo.

18.16 Farnesina sconsiglia viaggi in Libia - La Farnesina "sconsiglia assolutamente le visite di natura turistica" in Libia, dopo l'assalto al consolato Usa di Bengasi considerato "il piu' grave episodio di infrazione della sicurezza in Libia dopo la conclusione della rivoluzione del 2011". "In tale contesto - aggiunge la Farnesina sul sito 'Viaggiare sicuri' - si suggerisce di valutare con particolare cautela i termini per lo svolgimento di visite a carattere professionale".

17.25 Nbc: 200 marines in partenza - Sono 200 i Marines in partenza per la Libia, per "rafforzare la sicurezza nelle sedi diplomatiche di Tripoli e Bengasi": lo scrive l'emittente americana Nbc sul suo sito online citando funzionari dell'amministrazione Usa. Secondo altre fonti, altre unità sono in partenza per Kabul e il Cairo, sempre per incrementare il livello di sicurezza.

16.50 Film anti-Islam, Talebani: "Vendetta" -
I talebani in Afghanistan hanno chiamato a raccolta i loro combattenti per "vendicarsi" su soldati americani per il film anti-Islam girato negli Stati Uniti.

16.40 Obama: "Il mondo intero deve condannare questo attacco" -
"Lavoriamo per trovare i criminali insieme al governo libico". Lo ha assicurato il presidente Usa Barack Obama parlano agli Stati Uniti. "E' un fatto tragico ma dobbiamo andare avanti. Essendo americani non dobbiamo mai dimenticare che la nostra libertà è legata al fatto che ci sono persone disposte a combattere per questa libertà. Nessun atto terroristico potrà mai eclissare i valori americani" ha proseguito il presidente ricordando Christopher Stevens e i tre funzionari.  L'attacco al consolato Usa, ha voluto ribadire Obama, non romperà "i legami fra gli Stati Uniti e la Libia".

16.30 Romney: "Usa non si scusino per difesa valori" -
"Gli Stati Uniti d'America non devono mai scusarsi per aver difeso i propri valori". Così il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, attacca l'amministrazione Obama, e in particolare la nota diffusa dall'ambasciata del Cairo  in cui si criticava implicitamente il film anti-Islam che avrebbe scatenato le proteste, comprese quelle drammatiche di Bengas. "E' stato un errore gravissimo, non tolleriamo attacchi a cittadini Usa".

16.15 Due vittime uccise in casa rifugio Usa -
Due dei quattro americani uccisi a Bengasi sono morti in una sparatoria avvenuta in una casa considerata sicura dove era stato trasferito lo staff del consolato dopo l'assalto. Lo ha detto il viceministro dell'Interno libico, Wanis al Sharif, in una conferenza stampa. La sparatoria nella 'casa-rifugio' è avvenuta durante il tentativo delle forze americana di evacuare tutto il proprio personale.

16.00 Clinton: "Attacco opera di un piccolo gruppo" -
"L'attacco contro l'ambasciata Usa in Libia "è opera di un piccolo gruppo, non del governo libico". E in collaborazione con quest'ultimo, "faremo di tutto perché i responsabili siano assicurati alla giustizia". Lo ha assicurato il segretario di Stato Hillary Clinton (VIDEO). "L'amicizia tra gli Usa e la Libia non sarà scalfita da quanto accaduto - ha continuato - Una Libia libera è ancora una priorità per gli Stati Uniti e noi non volteremo le spalle alla Libia. La priorità assoluta ora per noi è proteggere il nostro personale".  E ancora: "Questa violenza senza senso dovrebbe scuotere le coscienze dei popoli di tutte le fedi religiose in tutto il mondo".  La Clinton ha poi sottolineato che l'attacco è avvenuto nel giorno dell'undicesimo anniversario dell'11 settembre.

15.50 Obama pensa a invio marines -
Il presidente americano, Barack Obama, avrebbe deciso di inviare in Libia un reparto di marines specializzato nella lotta al terrorismo. Lo afferma una fonte del Pentagono. Sarebbe dunque pronta a partire per la Libia - sempre secondo fonti del Pentagono non smentite - una squadra di 'teste di cuoio' appartenente al Fast (Fleet Antiterrorism Security Team). Squadra composta da una cinquantina di marines che rappresentano la punta avanzata delle forze specializzate americane nella lotta al terrorismo. I Fast dovrebbero collaborare con le forze dell'ordine libiche per individuare ed assicurare alla giustizia gli autori dell'attacco costato la vita a quattro americani.

15.40 Governo egiziano invita alla moderazione - Il governo egiziano ha invitato la popolazione alla moderazione nelle proteste contro il film blasfemo su Maometto, che ha già suscitato violente manifestazioni di piazza al Cairo e in Libia. "Il film è offensivo per il profeta e immorale", ha dichiarato il premier Hisham Qandil, in una nota in cui ha invitato il popolo egiziano a "mostrare moderazione nell'esprimere la propria rabbia".

15.15 Afghanistan oscura YouTube
- Secondo quanto riferito dall'agenzia Reuters il governo afghano avrebbe deciso di oscurare YouTube per evitare che la popolazione possa guardare online il film anti-Islam che avrebbe provocato le rivolte.

15.00 La notizia sui siti esteri -
Dal Washington Post all'Abc News, dal New York Times all'Huffington Post, passando per la Cnn, la morte dell'ambasciatore americano in Libia, domina la pagina di apertura dei media statunitensi e le sue foto stanno già facendo il giro del web (FOTOGALLERY).    

14.37 Romney: "Vergognosa prima reazione di Obama" - "E 'vergognoso che la prima risposta dell'amministrazione Obama non sia stata quella di condannare gli attacchi contro le nostre missioni diplomatiche, ma di simpatizzare con chi ha condotto gli attacchi". Così Mitt Romney ha reagito alle prime notizie delle violenze al Cairo e a Bengasi, con una nota diffusa nella notte, quando ancora non si sapeva che la vittima delle violenze in Libia fosse l'ambasciatore Usa.

14.15 Monti condanna il gesto efferato -
"Condanniamo con la massima fermezza questo efferato gesto" e "siamo a fianco delle autorità della nuova Libia democratica che non lesineranno gli sforzi per impedire che il nuovo corso libico, che l'Italia appoggia risolutamente, sia preso in ostaggio". Così il premier Mario Monti sull'attacco a Bengasi (GUARDA IL VIDEO).

14.05 Tripoli si scusa con gli Usa - Il presidente libico si è scusato con gli Stati Uniti per la morte dell'ambasciatore Chris Stevens nell'assalto contro la sede di rappresentanza americana a Bengasi.

14.00 Obama: "Rafforzata sicurezza sedi diplomatiche" -
Il presidente americano, Barack Obama, ha dato ordine di fornire tutte le risorse necessarie per la sicurezza del personale Usa in Libia e per aumentare le misure di sicurezza in tutte le sedi diplomatiche statunitensi nel mondo.

13.50 Terzi: "Orrore e sdegno" -
"Le notizie da Bengasi suscitano orrore e sdegno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che durante la visita a La Valletta, ha appreso dell'uccisione dell'ambasciatore americano in Libia. "Condanniamo nella maniera più ferma questo terribile attentato su cui va fatta al più presto piena luce", ha aggiunto il titolare della Farnesina.

13.30 Casa Bianca conferma. Obama: "Violenza senza senso" -
La Casa Bianca ha confermato in un comunicato la morte dell'ambasciatore americano in  Libia, Chris Stevens. Il presidente Usa Barack Obama ha condannato duramente gli "attacchi oltraggiosi" e si è detto "profondamente grato per il servizio reso" dall'ambasciatore Chris Stevens alla sua amministrazione e "profondamente addolorato per la sua morte.
"Mentre gli Stati Uniti respingono ogni tentativo di denigrare le religioni degli altri", ha dichiarato il presidente americano in una nota alludendo al film "Innocence of muslims" che ha scatenato le proteste in Libia ed Egitto, "dobbiamo opporci in modo e inequivocabile a questa violenza senza senso che è costata la vita di servitori dello Stato". Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton in una nota ha detto: "E' stata tolta la vita a persone che erano impegnate ad aiutare il popolo libico a costruire un futuro migliore per il loro Paese".

13.00 Siti Al Qaeda: "Vendetta per Al Libi" -
La morte dell'ambasciatore Usa nell'assalto a Bengasi è "una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi", numero 2 di Al Qaeda, arrivata ieri da Ayman al Zawahiri. Lo affermano siti qaedisti. Il 5 giugno gli Usa avevano confermato la morte. La sera una bomba è esplosa proprio alla sede Usa a Bengasi.

12.30 Ministero Interno: consolato ha risposto con spari -
Il personale della  sicurezza del consolato americano a Bengasi avrebbe aperto il fuoco contro i manifestanti radunatisi nei pressi dell'edificio e questo avrebbe reso il clima più teso, spingendo i manifestanti ad attaccare. Lo ha detto in una conferenza stampa a Tripoli il  sottosegretario libico agli Interni, Walis al-Sharif.

12.20 Interno: dietro l'attacco sostenitori di Gheddafi
- Ci sarebbe un coinvolgimento dei sostenitori dell'ex leader libico Muammar Gheddafi nell'attacco contro il consolato Usa a Bengasi, che ha provocato la morte di quattro cittadini americani, tra i quali l'ambasciatore Chris Stevens. Lo ha detto in una conferenza stampa a Tripoli il sottosegretario libico agli Interni, Walis al-Sharif. A suo giudizio, l'ira dei sostenitori dell'ex leader è stata scatenata  dall'arresto Abdullah al-Senussi, consegnato la scorsa settimana dalle autorità mauritane.

12.14 Agenzia di stampa Reuters: colpito da un razzo -
Secondo l'agenzia Reuters, che cita una fonte libica, l'ambasciatore e tre cittadini americani stavano viaggiando in auto per trovare un luogo più sicuro dopo l'assalto notturno al consolato quando il loro mezzo è stato centrato da un razzo.

12.00 Tripoli conferma la morte dell'ambasciatore Usa
- Il vice-premier libico, Mustafa Abu Shagur, ha confermato l'uccisione a Bengasi dell'ambasciatore Usa, in Libia, J. Christopher Stevens, insieme a tre membri dello staff americano, e ha condannato il "vile attacco".

11.40 Al-Jazeera: "Ambasciatore morto per asfissia" - Secondo al Jazeera il diplomatico sarebbe morto per asfissia a causa di un incendio scoppiato nella sede del consolato di Bangasi e spiega che il diplomatico si trovava a Bengasi per una breve visita. Oltre a lui sono morte altre tre persone, tra i quali due uomini della sicurezza,  anche loro cittadini Usa, che accompagnavano Stevens da Tripoli. Un quarto morto e' un impiegato del consolato, la cui nazionalità al  momento non è chiara. Si contano infine due feriti. I quattro cadaveri sono stati trasferiti presso l'aeroporto  internazionale di Bengasi. Da lì saranno trasportati a Tripoli e  quindi presso una base americana in Germania.

11.30 Dimostranti sapevano che l'ambasciatore era in sede - L'attacco contro la sede di rappresentanza Usa a Bengasi sarebbe solo indirettamente legata alla vicenda del film sulla vita del profeta Maometto: i dimostranti, che sarebbero stati membri della milizia islamica Ansar Al-Sharia, sapevano che nell'edificio c'era l'ambasciatore Chris Stevens. Lo afferma una fonte all'Ansa. L'ambasciatore americano era arrivato in città per raccogliere gli umori alla vigilia della nomina, prevista per il 12 settembre, del nuovo premier libico.

11.00 Al Jazeera: "Morti ambasciatore Usa e 3 funzionari" - Nell'attacco di ieri sera al consolato Usa di Bengasi, in Libia, sarebbero morti l'ambasciatore  americano e tre funzionari della sede diplomatica. E' quanto sostiene  la tv satellitare araba al-Jazeera.

9.00 Attaccate missioni Usa al Cairo e in Libia, morto un funzionario - Manifestanti in Egitto e Libia hanno attaccato nella serata dell'11 settembre le missioni diplomatiche Usa, in scontri che hanno provocato la morte di un funzionario americano al consolato di Bengasi. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, in un comunicato, ha confermato la morte del diplomatico americano, che non è stato identificato, e ha condannato l'attacco al consolato di Bengasi, dopo un giorno di caos nei due paesi che ha sollevato nuovi dubbi sui rapporti di Washington con il mondo arabo.

7.20 Bengasi, ucciso un funzionario americano - Un funzionario americano è stato ucciso e un altro ferito in un violento attacco al consolato americano a Bengasi, in Libia; un attacco scatenato da un film ritenuto offensivo contro l'Islam.

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