11 settembre, Giuliani: “Oggi New York è più forte di prima”

1' di lettura

L’ex sindaco della città parla a SkyTG24 in occasione dell’undicesimo anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle. “I terroristi non riusciranno mai a piegare lo spirito degli americani”. A Ground Zero commemorazioni senza politici. VIDEO

“Sono molto fiero di New York che è diventata anche più forte di quanto non fosse prima dell’11 settembre. Questo dimostra ai terroristi che non importa quanto ci provino. Non riusciranno mai a piegare lo spirito degli americani”. Così l’ex sindaco Rudolph Giuliani a SkyTG24 in occasione dell’undicesimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. Parole che ricalcano quanto detto dal presidente Barack Obama nel tradizionale discorso del sabato: “L'America oggi è più forte, più sicura e più rispettata. E oggi una nuova torre si eleva nell'orizzonte di New York".

In questo undicesimo anniversario la strage viene ricordata seguendo la tradizione dei primi nove anni, dopo le grandi celebrazioni del decennale. A Ground Zero, là dove sorgevano le Torri Gemelle, si tiene la lettura dei nomi delle quasi tremila vittime di quella giornata. Non solo quelle provocate dai due aerei abbattutisi contro il World Trade Center di Manhattan, ma anche quelle provocate dall'aereo schiantatosi sul Pentagono, e i passeggeri a bordo del quarto aereo precipitato in Pennsylvania prima che potesse centrare Capitol Hill, la sede del Congresso americano, o la Casa Bianca, a Washington. Nessun riflettore puntato su Barack Obama – sotto la cui presidenza è stato ucciso Osama bin Laden - o sulla First Lady Michelle. Ne' sul suo predecessore George W. Bush, in carica al momento dell'attacco. Nessun esponente della politica prende parte alla commemorazione che è intesa come un momento intimo per le famiglie delle vittime, alle quali quest'anno si aggiungeranno anche quelle delle vittime dell'attentato al World Trade Center del 1993, in quello che fu il primo attacco contro il cuore finanziario dell'America. Un attentato nel quale perirono sei persone e oltre mille rimasero ferite.

E anche la campagna elettorale si ferma per un giorno. Ma non ci sarà nessuna apparizione del presidente Obama col candidato repubblicano, Mitt Romney, come avvenne nel 2008 quando Obama e il rivale John McCain visitarono insieme Ground Zero in uno dei rari momenti bipartisan di un'infuocata campagna elettorale. Per il presidente Obama, quindi, insieme alla First Lady un minuto di silenzio alla Casa Bianca e poi la visita al memorial che ricorda le vittime del Pentagono. Infine, una visita al Walter Reed National Military Medical Center per incontrare i soldati feriti.

Leggi tutto