I accept your nomination: 28 anni di candidature in una clip

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La tv via cavo C-SPAN ha raccolto in un video i momenti in cui i candidati democratici e repubblicani accettano di correre per la Casa Bianca. Da Reagan a Obama, passando per Bush e Clinton, ecco gli istanti in cui l'investitura diventa ufficiale

"I accept your nomination". Una frase simbolica, solenne. Una formula quasi immutabile con cui ciascun candidato presidenziale statunitense accetta in maniera ufficiale la nomination per la corsa alla Casa Bianca. Il copione, identico per repubblicani e democratici, si ripete ogni quattro anni, al termine delle conventions elettorali. L'hanno pronunciata Mitt Romney a Tampa e Barack Obama a Charlotte. L'hanno pronunciata, negli anni, tutti i candidati alle presidenziali Usa.



La tv via cavo C-SPAN ha raccolto in una clip di un minuto e venti tutti gli istanti in cui gli aspiranti inquilini della White House si presentano davanti al loro partito per essere ufficialmente investiti della candidatura. Una lunga sequenza che va dal 1984 al 2008. Si parte con un emozionato Ronald Reagan seguito dal suo avversario democratico Walter Mondale. Nel 1988 è la volta di Michael Dukakis e George H.W. Bush. E' una stagione politica ancora legata alla tradizione e i candidati sembrano limitarsi a recitare il copione senza lasciare spazio a improvvisazioni.

Il primo strappo alla regola lo fece Bill Clinton, candidato democratico nel 1992, che aggiunse l'avverbio "proudly" (orgogliosamente ndr.) alla formula. Anche il suo avversario Bush si lasciò andare ad un "Sono onorato di accettare la vostra nomination". Clinton, da presidente in carica, si presentò di nuovo nel 1996 e stravolse ancora una volta la formula standard, dosandola con studiate pause nel suo speech: "Non so se riesco a trovare un modo elegante per dirlo, ma accetto". Molto più legato alla tradizione fu il suo avversario repubblicano Bob Dole.

Nel 2000 è la volta di Al Gore e George W.Bush, poi nel 2004 di John Kerry e ancora di Bush figlio, di cui rimane impresso il marcato accento texano: "Sono onorato del vostro supporto e accetto la nomination". Infine, l'ultima tornata elettorale del 2008, con la solenne frase del repubblicano John McCain: "Ho un privilegio dato a pochi americani: il privilegio di accettare la nomination del nostro partito per diventare presidente degli Stati Uniti". La piccola clip, documento visivo che aiuta a delineare i caratteri dei vari candidati, si conclude con un sorridente Barack Obama a Denver durante la convention democratica del 2008. Il presidente americano più abile nella comunicazione preferì un ritorno alla tradizione. "I accept your nomination", niente di più. Come ha fatto notare la giornalista dell'Atlantic Megan Garber: "Quei pochi secondi incarnano lo stile di ciascun candidato. Nonostante campagne elettorali programmate nel dettaglio, in quei frangenti si rivela in modo pulito l'essenza dei futuri presidenti degli Usa".

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