Francia, famiglia giustiziata. Spunta la pista del denaro

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La Procura che indaga sul massacro ad Annecy concentra le indagini sui rapporti tra una delle quattro vittime del massacro, il padre di famiglia e suo fratello. Il magistrato: "Sembra che ci fosse una lite tra i due a causa di soldi"

Una lite tra fratelli potrebbe essere all'origine dell'omicidio sulle Alpi francesi nel quale hanno perso la vita padre, madre, figlia e nonna (è rimasta illesa la figlia di 4 anni e ferita la piccola di 7). Gli investigatori si stanno concentrando sui rapporti tra una delle quattro vittime del massacro, il capofamiglia Saad al-Hilli (50 anni nato a Baghdad) e suo fratello. Secondo una prima ricostruzione, l'ingegnere Saad Al-Hilli aveva estromesso a febbraio 2011 il fratello Zaid dalla società fondata insieme, la Sh Tech, mettendo al suo posto la moglie Ikbal, anche lei fra le vittime.
Secondo quanto reso noto dalla stampa francese, una fonte vicina alle indagini avrebbe dichiarato che giovedì 6 settembre il fratello si sarebbe presentato alla polizia britannica. Il procuratore di Annecy, Eric Maillaud, ha detto di non aver alcuna "conferma ufficiale", ma ha ammesso che si sta valutando, tra le altre ipotesi, la lite familiare.
Intanto, in attesa dell'autopsia, è stata ascoltata l'unica superstite illesa della famiglia, la piccola Zeena che, interrogata, "non ha saputo fornire ulteriori indizi".

Si indaga su una faida di famiglia - "Sembra che ci fosse una lite tra i due fratelli a causa del denaro: è un'informazione attendibile che ci arriva dalla polizia britannica", ha dichiarato il procuratore, spiegando comunque che si tratta di "una pista tra le altre".
"Il fratello sarà ascoltato a lungo, ogni traccia sarà meticolosamente seguita". Le Point scrive che le divergenze erano sulla gestione degli investimenti in paradisi fiscali.
Per il momento gli inquirenti sanno che tutte le vittime sono morte crivellate da diversi colpi, tutte con un proiettile in testa. I risultati dell'autopsia, attesi tra il 7 e l'8 settembre, dovrebbero fornire qualche dettaglio in più sul massacro. Il procuratore ha parlato di "omicidio di violenza senza precedenti".

Saad al-Hilli "era stato spiato dagli 007 britannici" -
Intanto, un vicino di casa, Jack Saltman, ha riferito che Saad gli aveva parlato di "un problema" e gli aveva chiesto di tenere d'occhio l'abitazione, un cottage nell'idillica campagna del Surrey. Non ha raccontato altro ai giornalisti, spiegando di voler riferire alla polizia.
Secondo il Daily Mail, Saaad era noto da una ventina d'anni ai servizi segreti britannici: nel 2003, durante l'invasione americana in Iraq, l'ingegnere, che aveva trovato rifugio con i suoi genitori in Gran Bretagna negli anni '70 per sfuggire al regime di Saddam Hussein, era stato seguito dagli 007.

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