Siria, Terzi a SkyTG24: "Bisogna pensare al dopo Assad"

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Il ministro degli Esteri italiano si dice fiducioso sul ruolo dell'Onu: "Ci vuole sostengo all'opposizione a Damasco perché ritrovi una sua unità". Intanto secondo Al Jazeera l'esercito avrebbe ucciso altre 135 persone

Non si ferma la violenza in Siria. Solo nella giornata di lunedì, secondo quanto riportato da Al Jazeera, ci sarebbero stati 135 morti in seguito alle violenze commesse dal regime di Damasco. Secondo gli attivisti, citati dal canale pan-arabo, gran parte delle vittime si concentra nella città settentrionale di Aleppo e nei suoi sobborghi, dove il regime avrebbe messo in atto "azioni di rappresaglia". In mattinata, l'Osservatorio siriano per i diritti  umani denunciava un bombardamento compiuto con un caccia nella città ribelle di al-Bab, provincia di Aleppo.

Terzi: "Pensare al dopo Assad"
- "Questo regime è arrivato a un punto di non ritorno e bisogna ragionare nei termini di un dopo Assad" è l'opinione del ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi sentito da SkyT24. "L'Italia ha risposto a questa emergenza inviando un ospedale da campo in Giordania" spiega il responsabile della Farnesina, aggiungendo che un aereo con trenta tonnellate di medicinali ha raggiunto la Turchia. "E' una situazione non sostenibile sul piano umanitario - spiega Terzi Sul ruolo delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri si dice "non troppo scettico sul fatto che l'Onu stia rientrando in gioco.  Ci vuole molto sostengo all'opposizione perché trovi un suo percorso di unità".

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