Obama, conto alla rovescia per la convention democratica

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Si apre a Charlotte l'evento che conferirà al presidente la nomination ufficiale per la rielezione. Il 44esimo inquilino della Casa Bianca chiederà agli elettori fiducia per la sua ricetta sull'occupazione. Il tasso dei senza lavoro supera l'8%

Conto alla rovescia per la Convention Democratica a Charlotte, in North Carolina, che conferirà a Barack Obama la nomination ufficiale per la rielezione. La 'tre giorni' apertasi martedì 4 settembre culminerà giovedì 6 con il discorso del presidente (Vai allo speciale America 2012). Obama - che tenta la difficile impresa di essere il primo presidente dalla Seconda Guerra Mondiale rieletto con un tasso di disoccupazione superiore all'8 per cento - deve vedersela con due rivali, Mitt Romney e l'apatia degli elettori, soprattutto i giovani; e deve convincere gli americani a ridargli fiducia nonostante abbia fallito nel tentativo di creare occupazione.

Obama parlerà il 6 settembre  - Gravato da una ripresa economica stentata che lo costringe a una battaglia all'ultimo voto con lo sfidante repubblicano, Obama utilizzerà il tempo a sua disposizione, giovedì 6 sul palco del Bank of America Stadium, per persuadere gli elettori che i suoi tiepidi risultati economici meritano altri quattro anni di sforzi (tra l'altro, appena 10 ore dopo il suo intervento, cadrà la tegola dei dati sull'occupazione).
Il presidente Usa punterà su istruzione, tagli alle tasse per coloro che guadagnano meno di 250mila dollari l'anno, energia, immigrazione e problemi sociali. Alla convention, il 5 settembre, parlerà anche il leader del sindacato metalmeccanico americano Uaw Bob King. La Uaw sarà rappresentata da 89 delegati nel Time Warner Cable Arena di Charlotte.

La disoccupazione negli Usa è oltre l'8% - Dopo la performance di Romney, la scorsa settimana a Tampa (e quella di Clint Eastwood) gli strateghi del presidente puntano a dare un'immagine concreta del loro leader. Il team è convinto che Romney, la scorsa settimana, abbia perso una grande occasione per delineare un progetto concentrandosi invece sui suoi successi personali e su una serie di attacchi a Obama.
Inevitabili, nel discorso del presidente giovedì, i riferimenti ai successi messi a segno: il piano di salvataggio per l'industria dell'auto, la fine della guerra in Iraq, la morte di Osama bin Laden, la difesa dei diritti delle donne. Ma quattro anni dopo il discorso di accettazione della nomination a Denver (su un palco adornato di colonne greche criticatissimo perché giudicato pretenzioso, stavolta la scena sarà sicuramente più discreta - Guarda il discorso integrale): Obama non può più far conto sull'enorme entusiasmo e slancio popolare che lo portarono a vincere le elezioni nel 2008. La disoccupazione è all'8,3%, il che potrebbe alienargli le simpatie di quei giovani e minoranze che gli garantirono la vittoria. A Charlotte avrà a fianco a sé le sue 'carte vincenti'. Bill Clinton e la moglie Michelle.

Il 3 ottobre il primo faccia a faccia Romney-Obama - Intanto si è saputo che il prossimo 3 ottobre ci sarà il primo faccia a faccia tra i due candidati, seguito da altri tre confronti tutti in diretta televisiva, uno il 16 e un altro il 22 ottobre.

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