Usa 2012, Clint Eastwood show a sostegno di Romney

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Nella serata conclusiva della convention repubblicana, il simbolo vivente degli spaghetti-western dà vita a un monologo surreale con un Obama immaginario su una sedia vuota. Immediata la replica del presidente: "Quel posto è occupato" scrive su Twitter

Giovedì 30 agosto, dal palco della convention del Grand Old Party a Tampa, Mitt Romney ha ufficialmente accettato la candidatura repubblicana a correre per la sfida alla casa Bianca contro Barack Obama. E davanti ai sostenitori arringati dall'entusiasmo dell'ex governatore del Massachusetts si è esibito anche il grande attore e regista Clint Eastwood. Quello della star di Hollywood, infatti, non è stato un semplice discorso per l'investitura di Romney, ma un vero e proprio show con tanto di dialogo con un Obama immaginario su una sedia vuota.
E il presidente non resta certo a guardare e, attraverso l'account ufficiale su Twitter risponde pubblicando una foto che mostra la sedia del presidente durante una riunione alla Casa Bianca, dietro la quale si intravede la testa di Obama, e sotto la scritta: 'This seat's taken', 'Questo posto è occupato'.

Duetto con un Obama immaginario - Eastwood ha infatti usato per il suo show una sedia vuota e un teleprompter. Come dire, sei 'solo chiacchiere e distintivo'. Questo è per Clint Eastwood Barack Obama. Ma con questo fantasma, l'Ispettore Callaghan, il celebre Dirty Harry, ci parla per oltre 10 minuti, con tanto di domande e risposte sul palco del Tampa Bay Times Forum, dando vita a uno dei momenti che resteranno nella storia di questa Convention, e forse negli annali della politica americana.
Il simbolo vivente degli spaghetti-western, dà vita a un monologo surreale, degno di Beckett, tutto a braccio, con la voce roca, a volte biascicata. "Mi dici di parlare a Romney? Perché non lo fai tu...". La folla lo accoglie impazzita.

"Let him go", "Let him go", che se ne vada -
Quindi, rivolgendosi al fantasma di Obama, aggiunge: "Penso che sia arrivato il tempo che ti fai di lato, per far posto a Romney e Ryan". E ancora, stavolta alla platea: "Quando qualcuno fa male il suo lavoro devi cacciarlo". Altra ovazione. Poi punta il dito verso l'Obama invisibile, dicendogli di andare via. E sempre rivolgendosi a presidente immaginario: "Guarda che non mi sto zitto. E' il mio turno... Sei completamente pazzo... Di tutte le promesse che hai fatto, cosa ne è rimasto?". E' l'apoteosi.
Tutti ripetono ritmato quello che potrebbe essere il nuovo slogan di Romney, "Let him go", "Let him go", che se ne vada. "Io ho cominciato il lavoro, ora tocca a voi finire il lavoro", conclude Clint, citando 'Make my day', un noto slogan di Romney. E la folle esplode di gioia.

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