Siria, aerei su Damasco. Almeno 60 morti

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Lo denunciano i gruppi di opposizione. Lunedì i ribelli erano riusciti ad abbattere un elicottero dell'esercito. Intanto sono almeno 10mila i profughi al confine con la Turchia

Aerei da guerra siriani hanno sorvolato la periferia di Damasco, provocando la morte di almeno 60 persone nella zona orientale della città, dopo che ieri un elicottero da guerra siriano è stato abbattuto dai ribelli. Lo hanno riferito gli attivisti aggiungendo che gli attacchi, cui hanno preso parte almeno due jet da combattimento, hanno colpito nella notte la zona di Zemalka e di Saqba dove i ribelli in precedenza hanno attaccato e conquistato alcuni posti di blocco dell'esercito. Entrambi i quartieri sono poveri e abitati per lo più da sunniti musulmani, che costituiscono la maggioranza della popolazione siriana e che sono in prima linea nella lotta al presidente Bashar al-Assad. Fulcro della lotta tra ribelli e forze fedeli ad Assad sembra essere di nuovo la periferia della capitale dopo settimane di scontri attorno alla città di Aleppo.

10mila profughi al confine - Intanto sarebbero almeno diecimila i profughi siriani che attendono di poter varcare il confine con la Turchia, dove si trovano  già più di 80mila rifugiati. Lo riferisce la tv satellitare  al-Jazeera. Secondo le autorità di Ankara, i siriani potranno entrare in Turchia nell'arco di 24-48 ore. Nel frattempo ad assisterli sono gli operatori della Mezzaluna  Rossa turca. Tutti i campi allestiti alla frontiera dalle autorità di Ankara per accogliere i siriani in fuga dalle violenze in corso in  patria sono ormai pieni. La Turchia sta allestendo altre strutture in modo da poter accogliere fino a 100mila persone. Sinora la maggior  parte dei profughi sono stati accolti nelle province di Hatay, Sanliurfa, Gaziantep e Kilis.

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