La tempesta Isaac punta gli Usa, allerta in 4 stati

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Florida, Louisiana, Mississippi e Alabama con il fiato sospeso per l'arrivo dell'uragano. Si teme possa avere più forza di Katrina, che distrusse New Orleans. Slitta la convention repubblicana, che darà l'investitura ufficiale a Mitt Romney

Dopo Florida e Louisiana, è stato d'emergenza (GUARDA LE FOTO) anche in Mississippi e Alabama per l'arrivo della tempesta tropicale Isaac. La decisione è stata presa dai governatori dei quattro stati americani in prossimità del golfo del Messico, con Isaac che minaccia di trasformarsi da tempesta tropicale ad uragano (. Il timore è che i venti, che si vanno sempre più rafforzando, possano raggiungere la forza di un uragano di categoria 2 o 3 (sulla scala Saffir-Simposon, da 1 a 5). Sarebbe il ciclone tropicale più violento da quando Katrina (categoria 5), nell'agosto 2005, devastò la Louisiana investendo in pieno la città di New Orleans.
Per questa ragione, dopo giorni di dubbi, lo stato maggiore del partito repubblicano ha deciso di cancellare l'apertura dei lavori della Convention a Tampa (Florida) in programma lunedì 27. L'incoronazione di Mitt Romney a candidato del partito Repubblicano e sfidante del presidente degli Stati Uniti Barack Obama nella corsa per le presidenziali del 6 novembre (vai allo speciale), è stata formalmente rinviata al pomeriggio del 28 agosto.

Slitta l'incoronazione di Romney - "A causa delle bruttissime previsioni del tempo nella zona di Tampa Bay - ha detto il presidente del partito Reince Priebus - la Convention Nazionale Repubblicana si aprirà formalmente lunedì, ma verrà subito rinviata a martedì pomeriggio. Dopo esserci consultati con il governatore della Florida Rick Scott e i responsabili locali della gestione delle emergenze, siamo ottimisti sul fatto che inizieremo un'emozionante convenzione che nominerà con grande forza il ticket Romney-Ryan".
Anche il vicepresidente democratico Joe Biden, pronto a venire proprio a Tampa in questi giorni, quasi a disturbare gli avversari del Grand Old Party, ha deciso di rinunciare.

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