Romney Girl, lo spot pro Obama che fa arrabbiare la Svizzera

1' di lettura

Sulle note di Barbie Girl un filmato prende in giro il candidato repubblicano per i suoi presunti conti stranieri. Ma il governo di Berna non gradisce e protesta con la Casa Bianca. Intanto secondo i sondaggi il presidente è in vantaggio sul suo sfidante

La campagna elettorale americana entra nel vivo, con video virali e attacchi diretti. Ma uno spot elettorale della campagna di Barack Obama ha involontariamente offeso gli svizzeri. Secondo l'agenzia di stampa elvetica Ats il governo di Berna avrebbe protestato con la Casa Bianca per un video elettorale della campagna presidenziale di Barack Obama, intitolato "Romney Girl", in cui il Paese tra le Alpi viene descritto come un paradiso fiscale. Nel filmato (che si può vedere qui sotto), una donna bionda, chiamata "Miss Conto Bancario Svizzero", descrive sulle note di Barbie Girl degli Aqua, il candidato repubblicano Mitt Romney come un "milionario che ha conti ovunque", mentre sullo schermo appaiono i Paesi coinvolti: Svizzera, Lussemburgo, Isole Caiman e Irlanda. Il video dà "l'impressione che avere un conto bancario in Svizzera sia sospetto di per sé e che il suo unico scopo sia di nascondere il denaro al fisco", accusa il Dipartimento federale svizzero per gli Affari esteri. L'ambasciata di Berna a Washington ha espresso la propria amarezza per il video diffuso dallo staff dell'inquilino della Casa Bianca.

Intanto a 76 giorni dalle elezioni presidenziali i sondaggi danno in leggero vantaggio Barack Obama sul suo sfidante. Secondo l'ultima rivelazione a livello nazionale, realizzata da Nbc e Wall Street Journal, il presidente è al 48% dei consensi (in calo però di due punti rispetto a luglio), mentre Mitt Romney è al 44%, che he inizia a raccogliere i frutti tra i suoi elettori della scelta del conservatore Paul Ryan quale candidato vice. Il divario di 4 punti, però, viene considerato statisticamente irrilevante perché compreso nel margine di incertezza della rilevazione.

Il video di Romney Girl:

Leggi tutto