Siria, 20mila soldati ad Aleppo per la battaglia “decisiva”

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L'esercito siriano ha terminato l'invio di rinforzi nella città dove si combatte ormai da settimane: “Pronti per l’assalto, aspettiamo solo l’ordine”. Intanto restano nelle mani dei ribelli i 48 pellegrini iraniani sequestrati sabato 4 agosto

L'esercito siriano ha terminato l'invio di rinforzi intorno ad Aleppo ed ora è pronto per quella che fonti della sicurezza definiscono la battaglia "decisiva". Intorno alla città sono ammassati 20.000 militari. "Tutti i rinforzi sono arrivati e circondano la città. L'esercito è pronto per lanciare l'assalto decisivo e aspetta solo l'ordine", hanno detto queste fonti, che comunque riconoscono che i ribelli sono ben trincerati e stanno ricevendo anche loro rinforzi. La battaglia per Aleppo "non sarà breve, perché per sloggiare i terroristi sarà necessario combattere strada per strada".

Intanto la tv panaraba al Arabiya ha trasmesso un video che mostra gli ostaggi iraniani rapiti in mano ai ribelli siriani, che sostengono di detenere anche membri delle Guardie della Rivoluzione. "Quarantotto iraniani, in missione in a Damasco in Siria, sono stati arrestati e gli interrogatori hanno rivelato la presenza tra loro di Guardiani della Rivoluzione (pasdaran, ndr)", dichiara un rappresentante dei ribelli nel video trasmesso dalla tv con sede a Dubai.

Il segretario di Stato Hillary Clinton sarà in Turchia sabato prossimo per colloqui bilaterali sulla crisi siriana. Lo ha riferito un portavoce dal Malawi, dove la Clinton si trova in visita ufficiale, ultima tappa del suo tour in Africa.

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