Spagna, fiesta finita: dal sogno immobiliare all’incubo crac

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In attesa di capire come l’Ue e la Bce si difenderanno dall’attacco dei mercati, uno speciale di SkyTG24 racconta come Madrid è finita nell’occhio del ciclone. E fotografa la rabbia degli spagnoli, alle prese con tagli e disoccupazione. VIDEO

La crisi, i tagli, le proteste. “Spagna, la fiesta è finita”, è questo il titolo dello speciale Jetlag di SkyTG24 curato da Tiziana Prezzo: un viaggio a Madrid e dintorni per capire com’è stato possibile precipitare nel giro di pochi anni dal sogno immobiliare all’incubo default.
L’ultima stangata per gli spagnoli è una cura di austerity da 65 miliardi di euro spalmata in due anni. Un provvedimento deciso dal governo di Mariano Rajoy per scongiurare il crac. Ma che, insieme agli altri tagli decisi negli ultimi mesi, non ha fatto altro che aumentare la tensione sociale.
E così, se il centro di Madrid è diventato ormai una zona rossa dove le proteste dei cittadini si svolgono sotto lo sguardo costante delle forze dell’ordine, a pochi chilometri dalla capitale è invece il deserto. Come a Valdeluz, città fantasma nata sull’onda della bolla speculativa e adesso abbandonata a se stessa. Su 30 mila persone che potrebbero vivere in questo agglomerato residenziale attualmente i residenti sono solo 1300.
La crisi è nata qui, per colpa della bolla che si è sviluppata nel settore immobiliare qualche anno fa. Oggi si stima che le banche possiedono circa 150 mila appartamenti che non riescono a vendere. Case tornate in loro possesso dopo che alcune aziende sono fallite e dopo che alcune famiglie non sono più riuscite a pagare il loro mutuo. La fiesta è finita così.

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