Denver, sparatoria in un cinema: 12 morti e decine di feriti

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Un uomo, con una maschera antigas, ha aperto il fuoco mentre si proiettava l'ultimo film di Batman. Arrestato un 24enne. Esclusa la pista terroristica. Tra le vittime anche bimbi e militari. Obama: "Uniti come un'unica famiglia". VIDEO

Sparatoria ad Aurora, un sobborgo di Denver, la capitale del Colorado, in un centro commerciale in cui avveniva la prima di Batman: The Dark Knight Rises, il film di Christopher Nolan tratto dal fumetto. Un uomo con una maschera antigas, secondo alcuni vestito come Bane, il "cattivo" del film, ha fatto irruzione lanciando alcuni fumogeni e aprendo il fuoco contro la folla. A darne per prima notizia è stata una radio locale. Il bilancio delle vittime è di 12 persone (in mattinata si era ipotizzato fossero 14) e 59 feriti. Secondo alcuni testimoni citati dal Denver Post tra le vittime ci sarebbero anche alcuni bambini e militari.

Obama: "Uniti come un'unica famiglia americana" - "Non capiremo mai perché accadono queste cose, sono tragedie senza senso, oltre ogni logica. Oggi abbiamo il cuore distrutto" ha detto il presidente americano Barack Obama, sottolineando che un sospetto è in custodia della polizia. "L'unica cosa che capiamo è che la vita è un dono breve, un bene prezioso. Oggi è un giorno di preghiera e riflessione, per la politica ci saranno altri giorni".  Poi, Obama cita le figlie che vanno al cinema e dice: "Io e Michelle siamo fortunati a poterle abbracciare questa sera". La strage di Denver "ci ricorda che siamo uniti come un'unica famiglia americana. Saremo qui come paese per le famiglie" delle vittime.

Killer solitario, non ci sono complici
- Nel corso di una conferenza stampa il capo della polizia, Dan Oates ha detto anche un uomo è stato arrestato e che non ci sono complici. L'arrestato è James Holmes, ha 24 anni ed è del posto. Holmes era uno studente del dottorato di ricerca in neuroscienza all'Università del Colorado: aveva iniziato a seguire i corsi nel giugno 2011 ma aveva poi deciso di lasciare il mese scorso. Le autorità hanno perquisito la sua abitazione, a pochi chilometri dal cinema, senza trovare esplosivi.

Non ci sarebbero finalità terroristiche - La polizia ha invece rinvenuto tre armi, due pistole e un fucile, con cui, verosimilmente, il killer ha sparato all'interno del cinema. La ricostruzione di quanto accaduto non è facile per via del panico che si è scatenato all'interno e subito fuori della sala, per il fumo e per le testimonianze a volte molto discordanti, come avviene spesso in situazioni del genere. Sul luogo della strage sono intervenuti anche gli agenti del Fbi, per valutare se l'episodio possa essere valutato come un atto di terrorismo, e, di conseguenza, l'agenzia governativa ha temporaneamente deciso di innalzare l'allerta a livello nazionale. Dai rilievi effettuati dalla polizia, sembra, tuttavia, al momento da escludersi una pista terroristica.

Le testimonianze - "Abbiamo sentito degli spari e un'esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi": così un testimone alla tv Usa 9 news. Un altro testimone ha detto all'emittente Koa che "un tipo ha salito lentamente le scale sparando, scegliendo gente a caso".

La strage di Columbine
- Aurore, il sobborgo di Denver dove è avvenuta la strage, dista solo 33 chilometri da Littleton, teatro della sparatoria della Columbine High School, il liceo della morte dove nel 1999 due studenti dell'ultimo anno armati fino ai denti uccisero 12 compagni e un professore, altri 24 ragazzi feriti, prima di togliersi la vita.

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