Si infiamma la Siria: ancora combattimenti a Damasco

Un rifugiato siriano nel campo di Bashabsha, in Giordania, vicino al confine con la Siria (Getty)
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Nella capitale sono in corso da giorni, tra ribelli e forze governative, gli scontri più violenti finora mai registrati dall'inizio della rivolta. Sul fronte diplomatico nessun passo in avanti dopo l'incontro tra Annan e Putin

A Damasco ribelli e forze governative si combattono da ormai sabato 14, negli scontri più violenti finora mai registrati nella capitale dall'inizio della rivolta contro il presidente siriano Bashar al-Assad. Forze di sicurezza e veicoli blindati hanno circondato aree ribelli, come il quartiere meridionale di Midan, ma non sono ancora riusciti a sloggiare i combattenti dell'opposizione, riferiscono alcuni attivisti.

I ribelli, per parte loro, hanno rivendicato l'abbattimento di un elicottero sul quartiere di Qaboun, ma la notizia è stata smentita dal governo siriano, secondo cui nella Capitale è in corso una "infiltrazione" di "terroristi" a cui le forze di sicurezza stanno facendo fronte.

L'estensione degli scontri anche a Damasco, che è stata fin qui una roccaforte di Assad, avviene mentre è in corso la missione dell'inviato delle Nazioni Unite Kofi Annan a Mosca per promuovere un piano di pace per la Siria.

Ma l'incontro di martedì 17 di Annan col presidente Vladimir Putin non ha prodotto alcun annuncio di progressi nelle trattative sun una nuova risoluzione Onu sulla Siria. La Russia ha ribadito che non sostiene Assad, ma anche che non vuole risoluzioni che lo costringano a lasciare il potere.

Video caricati su Internet da attivisti dell'opposizione mostrano uomini in jeans accucciati dietro a barricate lungo le strade, che sparano con lancia-granate e mitragliatrici tra nuvole di polvere. I ribelli hanno bruciato pneumatici e bloccato alcune strade come diversivo per aiutare i ribelli.

Secondo gli attivisti, le forze governative hanno sparato con artiglieria e razzi sulla zona di Tadam, controllata dai ribelli, alla periferia di Damasco. Alcuni abitanti dicono che nel quartiere di Midan ci sono cecchini appostati sui tetti.

Il governo siriano ha detto finora poco sugli scontri divampati nella Capitale. Lunedì 16 la tv di Stato ha annunciato che le forze di sicurezza erano a caccia di "gruppi terroristici" nascosti in alcuni quartieri. Oggi la posizione è stata ribadita dallo stesso governo.

Per Israele, la presa del governo su Damasco si sta indebolendo, e il presidente Assad ha spostato truppe dalla frontiera con lo Stato ebraico verso la Capitale, ha detto oggi il capo dei servizi di intelligence dell'esercito israeliano.

Martedì 17, intanto, la Turchia ha annunciato che un generale di brigata e numerosi ufficiali dell'esercito siriano hanno disertato, e insieme a un oltre un migliaio di civili hanno attraversato il confine turco durante la notte nella provincia di Hatay.

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