Cuba, oltre 150 casi di colera

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Dopo due settimane di silenzio il ministro della Sanità dell'Avana conferma l'aumento delle persone colpite dalla malattia ma nega che sia in atto un'epidemia. Tre le vittime accertate

Dopo 13 giorni di silenzio sull'epidemia di colera che hanno colpito Cuba, il ministero della sanita' dell'Avana ha affermato che i decessi ufficialmente sono sempre tre, bilancio invariato rispetto a quello del 2 luglio, mentre le persone colpite dalla malattia, dicono le autorità cubane, sono aumentate da allora da 53 a 158.

In un comunicato, pubblicato dal quotidiano Granma, il dicastero sostiene che non esiste un'epidemia che si espande nell'isola, pur se sono stati riscontrati vari casi in altre aree al di là municipio di Manzanillo, 770 chilometri a sud est della capitale dove sono appunto morti tre pazienti di 95,70 e 66 anni e registrati la maggior parte degli ammalati, tutti sotto controllo. I casi di colera a Cuba, inezione che non apparivano da oltre un secolo, hanno spinto Messico e Venezuela ad adattare misure sanitarie in porti ed aeroporti, mentre il Canada, da cui proviene la maggior parte dei turisti che visitano l'isola, ha chiesto loro di ricorrere a precauzioni in tal senso.

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