Monti-Rajoy a Yanukovich: “Vogliamo vedere la Timoshenko”

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I due premier, a Kiev per la finale degli europei, scrivono una lettera al presidente ucraino per chiedere, tra l’altro, una soluzione positiva della vicenda giudiziaria dell’ex primo ministro, protagonista della rivoluzione arancione ora in carcere

Mario Monti e Mariano Rajoy raggiungono Kiev per la finale dei campionati europei tra Italia e Spagna, ma prima di partire prendono carta e penna e scrivono al presidente ucraino Victor Yanukovich per chiedere, tra l'altro, una soluzione positiva della vicenda giudiziaria dell'ex premier di Kiev Iulia Timoshenko, condannata a sette anni per abuso di potere. Nella breve missiva i due leader chiedono poi dei permessi per consentire a rappresentanti di Roma e Madrid di poter far visita alla signora Timoshenko in tempi brevi e battono sul tasto della necessità di rafforzare lo stato di diritto e i valori democratici che "dovrebbe unire i popoli d'Europa".

"Signor Presidente - inizia la lettera - desideriamo ringraziare il popolo ucraino per la calorosa accoglienza riservata alle nostre squadre nazionali e ai tifosi spagnoli e italiani che sono venuti nel suo Paese per seguire il torneo Euro 2012. Facciamo le nostre congratulazioni a tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione di questo grande evento sportivo". "Siamo molto lieti di venire a Kiev ad assistere alla finale del campionato, che ha riunito tutti i Paesi d'Europa. Desideriamo cogliere questa opportunità - proseguono - per trasmettere il continuo sostegno sia dell'Italia che della Spagna alle aspirazioni europee dell'Ucraina, allo stesso tempo esprimendo la nostra aspettativa di una soluzione positiva dei casi giudiziari dell'ex Primo Ministro Timoshenko e di altri membri del precedente Governo, come richiesto dalla Comunità Internazionale e di un rafforzamento dello stato di diritto e dei valori democratici che dovrebbero unire i popoli d'Europa. Abbiamo chiesto ai nostri ambasciatori a Kiev di richiedere permessi per visitare la Signora Timoshenko, e confidiamo che queste visite possano presto avere luogo. Ribadiamo la nostra fiducia- concludono- nel fatto che i popoli dell'Ucraina e degli altri Paesi europei possano vivere un futuro comune".

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