Egitto, "Morsi è presidente": boato a Piazza Tahrir. Video

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Come un gol e forse di più. L’istante dell’annuncio della vittoria del leader dei Fratelli Mussulmani è stato accolto da urla di gioia. Ecco i filmati condivisi su Youtube che raccontano quel momento da diverse angolazioni

Tante bandiere, mani tese al cielo e poi un boato che cresce all’improvviso quando i megafoni annunciano che Ahmed Shafiq, l’esponente vicino all’ex regime, ha preso solo il 48% dei voti (e, quindi, il nuovo presidente del paese è Mohamed Morsi, leader dei Fratelli Mussulmani). Piazza Tahrir era piena da giorni, con migliaia di persone che attendevano con ansia e preoccupazione il risultato delle elezioni presidenziali. E, come quando Hosni Mubarak ha dato le dimissioni l'11 febbraio 2011, anche questa volta la gioia è esplosa tutta d’un colpo (e si.
A documentare l'istante storico in cui sono stati comunicati i risultati delle prime elezioni democratiche del paese ci sono decine di video girati in Piazza Tahrir da giornalisti e semplici utenti e poi condivisi su YouTube.
Questi filmati colgono l'attimo da diverse angolature e distanze come in film tipo Rashomon o Pulp Fiction in cui una stessa scena è raccontata da diversi punti di vista. Solo che qui non c'è un regista a tenere le fila ma si tratta di un racconto collettivo.

Il video di Al Ahram Online, il quotidiano più letto nel paese, con la trascrizione dell’audio dei megafoni.



Persone che si abbracciano, ringraziano Allah, in un filmato del quotidiano egiziano
Al-Masry Al-Youm.



Panoramica dall’alto (disponibile anche da una diversa angolazione).



Il video effettuato dal giornalista del New York Times Robert Mackey, che in quel momento si trovava negli uffici della BBC a Il Cairo.



Dalla piazza, in mezzo alla gente.



Non solo gioia, comunque: c'è anche la delusione e disperazione dei supporter di Ahmed Shafiq. Come ha scritto il Sole 24 Ore, in piazza erano inoltre presenti anche cittadini non iscritti a nessuno dei due partiti al ballottaggio che chiedevano giustizia per i martiri della rivoluzione e l’aumento dei minimi salariali per gli operai.

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