Mubarak, la fine di un faraone

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E' giallo sulla sorte dell'ex raìs trasferito dal carcere in ospedale per un ictus cerebrale. L'agenzia di stampa Mena: "E' clinicamente morto". Ma fonti governative smentiscono.  Il 2 giugno la condanna all’ergastolo

L'ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stato dichiarato clinicamente morto dai medici dell'ospedale nel quale è stato trasferito il 19 giugno. Ne ha dato notizia l'agenzia di stampa Mena. Uno degli avvocati di Mubarak però smentisce. "E' ancora in vita, ma in coma" ha detto all'agenzia di stampa Ansa. Analoga dichiarazione da parte delle fonti militari, che hanno precisato che l'ex presidente "è sottoposto alla respirazione artificiale".

Le condizioni dell’ex raìs, 84 anni, erano peggiorate nel pomeriggio del 19 giugno in seguito a un ictus cerebrale. Per questo era stato trasferito dal carcere all'ospedale militare di Maadi. All'arrivo nella struttura, secondo l'agenzia di stampa Mena, i medici hanno constatato la morte dell'ex presidente. Fonti mediche avrebbero reso noto che il cuore di Mubarak si era fermato ed era stato usato il defibrillatore più volte, senza che vi fosse reazione.
Le condizioni di salute di Mubarak erano peggiorate dal 2 giugno scorso, giorno della sentenza che lo ha condannato all'ergastolo per aver ordinato la repressione che portò alla morte di 850 manifestanti lo scorso anno, aveva accusato diversi malori.

Hosni Mubarak era stato costretto alle dimissioni nel febbraio dello scorso anno, dopo 30 anni di potere, in seguito alla rivolta di piazza Tahrir.
Proprio in Piazza Tahrir è in corso una nuova manifestazione contro la giunta militare. Gli stessi ispiratori della rivolta che cacciò l'allora raìs sono tornati a scandire slogan, stavolta contro i militari che gli sono succeduti al potere. La manifestazione è avvenuta sullo sfondo della perdurante incertezza sul risultato delle elezioni presidenziali: tanto il candidato dei Fratelli Musulmani, Mohammed Morsi, che il suo rivale, l'ex premier Ahmed Shafiq, hanno ripetuto di aver conquistato la maggioranza dei voti. Per bocca del suo portavoce, Morsi ha detto di aver vinto con il 52% dei voti. Qualche ora più tardi, lo staff elettorale di Shafiq ha sostenuto di avere "i dati giusti" e che l'ex premier ha incassato mezzo milione di voti in più del rivale (il 51,5%).

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