Grecia, al via le consultazioni. Germania: nessuno sconto

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Dopo la vittoria dei conservatori di Nea Dimokratia l'incarico dovrebbe essere affidato ad Antonis Samaras. Probabile coalizione con i socialisti del Pasok. Il portavoce del governo di Angela Merkel: "Atene deve attuare le riforme"

In Grecia, dopo il risultato delle urne che ha visto la vittoria dei conservatori di Nea Dimokratia, si accelerano i tempi per arrivare il prima possibile alla formazione di un nuovo governo. Le urne hanno dunque decretato il successo del partito pro euro e smentito le ipotesi catastrofiste della vigilia. Gli occhi ora sono puntati sull'andamento delle Borse (segui qui le quotazioni in diretta). E si attendono segnali da parte dei leader dell'Eurozona. L'ultimo commento, in ordine di tempo, è quello del portavoce del governo tedesco, Georg Streiter: "Ora non è tempo per qualsiasi tipo di sconto alla Grecia". E ha aggiunto: "E' una buona notizia la vittoria di Nea Dimokratia" ma, che se "nessuno parla dei tempi delle riforme oggi" è necessario che "la troika sia convinta che la Grecia debba restare fedele agli accordi". Poche ore prima, invece, il ministro degli Esteri Guido Westerwelle aveva espressamente aperto alla possibilità di rivedere i tempi per evitare di "mettere sotto pressione" Atene.

Grecia al lavoro per una maggioranza in parlamento  - In Grecia, intanto, fervono i lavoro per trovare una maggioranza in parlamento. A scrutinio ultimato, Nea Dimokratia ha ottenuto il 29,7 per cento dei voti, decisamente davanti alla sinistra radicale di Syriza (27%) per cento e al Pasok, 12,3. Il sistema elettorale dà un bonus automatico di 50 seggi al partito vincitore e quindi l'alleanza tra conservatori (129 deputati) e socialisti (33) gode della maggioranza di 162 seggi sui 300 del Parlamento.
E nella mattinata di lunedì 18 giugno il leader di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, ha ricevuto l'incarico per formare un governo di coalizione dal presidente greco, Karolos Papoulias, che gli ha dato tre giorni di tempo ma ha auspicato che si arrivi a un'intesa già in giornata. "Un'intesa nazionale" fra tutte le forze favorevoli alla
permanenza nell'euro "è vitale per portare il Paese fuori dalla crisi", ha detto il vincitore delle elezioni Samaras che incontrerà Alexis Tsipras, leader del partito della sinistra radicale Syriza e il leader dei socialisti del Pasok, Evangelos Venizelos.

La Germania: rispettare gli accordi  - Berlino, intanto, commenta i risultati elettorali. Il primo ad intervenire è stato il ministro degli Esteri di Berlino, Guido Westerwelle, che ha annunciato che il programma delle riforme "non è negoziabile" ma in un'intervista alla radio ha precisato: "Siamo pronti a parlare dei tempi, visto che non possiamo ignorare le settimane perse e non vogliamo che la gente soffra per questo" ha detto il diplomatico. Una maggiore apertura è arrivata inoltre dal viceministro per le finanze tedesco, Steffen Kampeter, secondo cui "è chiaro per noi che la Grecia non deve essere messa troppo sotto tensione".
Secondo il portavoce del governo tedesco, Georg Streiter, invece, non è questo il momento di "fare sconti" alla Grecia. Poi, chiarendo che "nessuno parla dei tempi delle riforme oggi" ha puntato l'accento sul fatto che ora "è fondamentale che la troika sia convinta che Atene debba restare fedele agli accordi e si impegni pienamente sulle riforme concordate".

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