Siria, Annan: civili intrappolati nelle città bombardate

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L'inviato speciale di Onu e Lega Araba è "seriamente preoccupato" per gli scontri tra lealisti e ribelli. La situazione peggiore a Homs dove solo nella giornata di lunedì 11 sarebbero morte più di 50 persone. Intanto a Beirut apre una tv "filo-Assad"

Kofi Annan è "seriemente preoccupato" dall'aumento degli scontri in Siria tra ribelli e lealisti. In particolare, l'inviato speciale di Onu e Lega Araba ha citato la situazione dei civili intrappolati e Homs, che dalla mattina di lunedì 11 è sotto i pesanti bombardamenti dell'artiglieria pesante. Annan ha chiesto poi di poter inviare "immediatamente" gli osservatori a Haffeh as al-Haffa, nella provincia di Latakia, che vive una situazione molto simile a causa dei pesanti bombardamenti dei blindati e degli elicotteri del regime. Lo ha riferito il suo portavoce, Ahmad Fawzi. "Ci sono indicazioni secondo cui un grande numero di civili è intrappolato in queste due citta'", ha spiegato.
Secondo gli attivisti siriani lunedì 11 sono state uccise più di 50 persone nelle violenze in tutto il Paese. Tra loro ci sarebbero anche diversi bambini.

Nasce la tv "pro-Assad" -
Intanto hanno preso il via oggi, lunedì 11, le trasmissioni di una nuova emittente televisiva all-news araba il cui obiettivo è fare concorrenza ad Al Jazeera e Al-Arabiya. Si chiama Al-Maiadin tv ed è stata fondata ed ideata dal giornalista libanese Ghassan Bin Jeddo, ex capo della redazione di Beirut di Al jazeera, da cui è uscito lo scorso anno in polemica con l'emittente qatariota per la linea tenuta dalla testata sulla crisi siriana. La redazione di questa nuova tv ha sede a Beirut, anche se da mesi la stampa araba parla di corsi e del reclutamento di giovani giornalisti che lo stesso Ben Jeddo ha avviato a Damasco per dare vita a questa nuova emittente che viene già definita "la nuova all-news filo-Assad" per il sostegno offerto dall'ex giornalista di  Al-Jazeera al regime siriano.

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