Alabama, sparatoria all'università: 3 morti

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Sarebbe scaturita durante una festa in piscina dopo una rissa per una ragazza. Due delle tre vittime erano ex giocatori di football molto conosciuti nella zona. La polizia cerca un ragazzo di 22 anni

Ancora morte in un Campus americano, stavolta nel profondo sud, ad Auburn, in un dormitorio studentesco presso l'Università dell'Alabama.

La sparatoria, che ha provocato tre morti e tre feriti, di cui uno molto grave, è scoppiata la notte tra sabato 9 e domenica 10, durante una festa in piscina nella University Heights Complex. Dopo le prime indagini, s'è scatenata una vera e propria a caccia all'uomo contro un giovane di colore, 22 anni appena, Desmonte Leonard, sospettato dalla polizia di essere l'autore della strage.

Due delle tre vittime erano atleti molto conosciuti nella zona: si tratta di due ex giocatori della locale squadra di football americano dei 'Tigers'. Ed Christian e Ladarious Phillips, mentre la terza vittima è uno studente della cittadina, Demario Pittis. Eric Mack, tuttora una colonna del team, in un primo tempo era stato dato per morto. Più tardi, però s'è appreso che si trova ricoverato in ospedale, ma non in pericolo di vita. Molto gravi invece le condizioni di un altro ferito, operato d'urgenza. Infine il terzo, colpito di striscio, è stato già dimesso.

Rispetto alle numerosi stragi del passato, la tragedia non è il frutto della follia omicida di un singolo. Stavolta pare che si tratti di una rissa tra ragazzi, probabilmente totalmente ubriachi, finita nel peggiore dei modi. Turquois Vines, un giovane di 23 anni, ha raccontato alla Fox che si trovava alla festa con un amico quando all'improvviso altri due ragazzi, mai visti prima, hanno cominciato ad aggredirli e a fare commenti sconci su una ragazza presente alla festa. Immediatamente si è passati dalle parole alle vie di fatto. Tra i giovani è scoppiata una mega rissa. Uno dei due 'imbucati' ha impugnato una bottiglia rotta, l'altro invece, forse in preda all'alcol, a un certo punto ha estratto una pistola e ha aperto il fuoco. L'amico di Turquois è una delle tre vittime.

Tutta la vicenda è ancora sotto il vaglio degli inquirenti. Per ore l'unica notizia ufficiale è stata che ci sono stati "multipli colpi di arma da fuoco durante la notte". Alla polizia del Campus non risulta alcuna chiamata di emergenza. I media locali riferiscono solo molte ambulanze e tantissime auto della polizia accorse sul luogo verso l'alba. Ovviamente tutta la zona è stata circondata ed è off-limits: al lavoro ci sono decine di agenti della polizia locale e molti investigatori dell'Fbi.

Più tardi la svolta: il capo della Polizia locale ha convocato i giornalisti per mostrare la foto del sospettato. E in tutto lo Stato è scattata la caccia al presunto killer. Purtroppo, spesso nella storia recente, i favolosi campus universitari americani diventano scenari di scontri a fuoco ed eccidi inspiegabili. L'ultimo caso, in ordine di tempo, appena due mesi fa. Era il 2 aprile, quando un ex studente di una piccola università cristiana di Oakland, California, ha sparato a bruciapelo provocando 6 morti e tre feriti (FOTO).

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