Siria, Assad: "Il massacro di Hula opera di mostri"

1' di lettura

Il presidente siriano, nel suo primo discorso dopo la strage in cui sono morte decine di bambini, accusa i "terroristi" e dice: "Li fermeremo". Ma per la comunità internazionale la responsabilità è del regime

Il massacro di Hula è stato opera di "mostri". Così il presidente siriano Bashar al Assad si è espresso davanti al nuovo Parlamento sulla strage di più di 108 persone, tra cui 49 bambini e 34 donne, avvenuta tra il 25 e il 26 maggio. "Quello che è avvenuto ad Hula e altrove in Siria è un massacro brutale che neanche dei mostri avrebbero commesso", ha detto Assad.

"Non ci saranno compromessi nella lotta contro il terrorismo e coloro che lo sostengono - ha continuato - I terroristi non sono interessati al dialogo o alle riforme. Hanno una missione e non si fermeranno fino a che non l'avranno compiuto o fino a che noi non li fermeremo", ha aggiunto  nel suo primo discorso dopo il massacro di Hula di una settimana fa.   
Il presidente siriano ha poi espresso le sue "condoglianze alle famiglie" delle vittime del massacro di Hula, "condoglianze - ha detto – anche verso noi stessi, per il livello di violenza raggiunto nel Paese".

Secondo gli osservatori dell'Onu e secondo la comunità internazionale (gli Usa hanno anche diffuso immagini satellitari) il massacro è stato opera delle forze governative e molte capitali occidentali (tra cui Roma) hanno espulso l'ambasciatore siriano. Secondo la Russia le responsabilità sono da dividere tra lealisti e ribelli.

Leggi tutto