Nigeria, rapito un ingegnere italiano

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Modesto Di Girolamo, 70 anni, sarebbe stato prelevato lunedì scorso da un commando di uomini armati non identificati nello stato del Kwara. La Farnesina già in contatto con con le autorità dello stato africano e i famigliari

Un ingegnere italiano, Modesto Di Girolamo, 70 anni, abruzzese, è stato rapito lunedì 28 maggio da un commando armato nell'Ovest della Nigeria. La notizia, data dalla polizia dello stato africano, è stata confermata dalla Farnesina. A compiere il sequestro, nello stato del Kwara, sarebbero stati uomini armati non identificati. L'unità di crisi del ministero degli Esteri è in contatto con le autorità nigeriane e la famiglia del rapito è stata avvertita. Ad ora i rapitori non si sono ancora messi in contatto con le autorità per avviare una trattativa. Il comando di polizia ha avviato un'indagine per  liberare l'uomo rapito", ha detto il portavoce della polizia dello  Stato del Kwara, Fabode Olufemi, invitando chiunque abbia informazioni sul sequestro a riferirle agli agenti.

L'ingegnere italiano lavora per la  Borini&Prono ma in passato era già stato molte volte in Nigeria anche per conto di altre imprese. La società edile, che ha gli uffici in centro a Torino,  ha fatto sapere di essere "in contatto con le autorità e l'ambasciata italiana in Nigeria". "Seguiamo con apprensione questa vicenda ma non chiedeteci altro. Maggiore sarà la riservatezza maggiori saranno le possibilità che questa storia si risolva al meglio" hanno aggiunto.
Di Girolamo sarebbe stato rapito mentre si trovava su Bishop Rd, a Ilorin, capitale dello stato di Kwara. L'ingegnere stava monitorando un sistema di drenaggio.

"Non sappiamo nulla - ha spiegato il figlio all'Ansa - Sappiamo solo che lunedì è stato rapito, ma la Farnesina non ci ha detto altro. Siamo in attesa di notizie". Modesto Di Girolamo è sposato ed è padre di tre figli. Nonostante lavorasse in Africa da quando aveva trent'anni in paese lo conoscono tutti. "E' una persona affabile - dice il sindaco di Rocca di Cambio Gennaro Di Stefano - speriamo che presto si risolva tutto. Proprio in questi ultimi periodi stava decidendo se andare in pensione dopo tanti anni di lavoro e sacrifici. Per ora ho parlato con alcuni parenti, poi andrò dalla moglie a portarle il nostro conforto. Cercheremo di supportare la famiglia di Modesto in tutti i modi sperando che arrivino al piu' presto buone notizie".

Lo scorso marzo il tragico blitz delle teste di cuoio inglesi per tentare di liberare un altro ostaggio italiano, Franco Lamolinara, conclusosi con la morte dei prigionieri, aveva portato a forti tensioni tra il governo di Roma e la Gran Bretagna.

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