Ucraina, legge sulla lingua russa: rissa in Parlamento

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Un deputato è finito in ospedale per una ferita riportata nello scontro con un collega in Aula. Oggetto della contesa il ddl per dare lo status di ufficialità al russo. Critica, dal carcere, Iulia Timoshenko: riporterà il paese ai tempi degli zar

Rissa al Parlamento ucraino durante la discussione del progetto di legge proposto dal partito delle Regioni del presidente Viktor Yanukovich per dare al russo lo status di lingua ufficiale.

Dopo che un deputato era stato ricoverato in ospedale per una ferita riportata nello scontro con un collega, il presidente della Verkhovna Rada, Volodymir Litvyn, era stato costretto giovedì 24 a rimandare la seduta di un giorno. Ma nella mattina di venerdì 25, circa 40 deputati del partito di opposizione Byt-Batkivschyna di Iulia Timoshenko hanno costruito una barriera di sedie intorno allo scranno del presidente per impedire la ripresa del dibattito.

Gli estensori della legge difendono il provvedimento come necessario alla minoranza russa per assicurare l'istruzione dei figli e la compilazione dei documenti ufficiali nella loro lingua madre. Dal carcere, l'ex premier Iulia Timoshenko ha dichiarato che la legge riporterà il paese ai tempi degli zar o sovietici e ha come solo scopo quello di riportare l'Ucraina più vicina all'orbita culturale russa.

Lytvin ha denunciato che "il sistema parlamentare è stato completamente distrutto" da quanto accaduto in queste ore e ha quindi sollecitato un voto sull'auto-scioglimento della Camera la convocazione di elezioni anticipate. Nel frattempo, fuori dal parlamento si sono radunate 500 persone per protestare contro il progetto di legge.

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