Elezioni, la Serbia va a destra: vince Nikolic

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Il candidato conservatore ha battuto l’ex premier riformista Tadic. Il vincitore: "Non devieremo dal percorso dell’Ue e non abbandoneremo i concittadini del Kosovo"

Quando Slobodan Milosevic uscì dalla scena politica serba nel 2000, i riformisti salirono al potere e non scesero più, per dodici anni di seguito. Fino a domenica 20 maggio, quando l'esito delle elezioni presidenziali ha decretato un risultato sorprendente, almeno rispetto ai sondaggi pre elettorali: il candidato conservatore Tomislav Nijolic, del partito Sns, ha vinto le elezioni presidenziali, battendo il leader del Partito democratico serbo Boris Tadic.  Nikolic ha annunciato la vittoria a scrutinio ancora in corso, quando il suo risultato oscillava tra il 49 e il 51% delle preferenze, superiore al 46-47%  raccolto da Tadic. Il premier uscente ha già riconosciuto la sconfitta.

"La Serbia non devierà dal percorso europeo" - “Voglio ringraziare i cittadini serbi che hanno votato per me e anche quelli che hanno votato per il mio oppositore”, ha dichiarato Nikolic al Paese. “Voglio assicurarvi che la Serbia può essere un Paese normale e moderno che deve sviluppare la propria economia. Dobbiamo liberarci della povertà, dei bassi tassi di natalità, della corruzione e coltivare le amicizie in tutto il mondo” ha detto il vincitore. Ma il messaggio più importante l’ha inviato poco dopo, assicurando che “la Serbia non devierà dal percorso europeo né abbandonerà i suoi concittadini in Kosovo e Merohija”.

Chi è Nikolic - Tomislav Nikolic è un ex estremista nazionalista, convertitosi su posizioni più moderate di recente. Nel 2008 uscì dal partito radicale serbo di cui faceva parte, guidato da Vojislav Seselj, attualmente sotto processo per crimini di guerra al Tribunale dell’Aja. Nikolic ha vinto le elezioni in maniera leggittima, anche se alla consulazione elettorale ha preso parte solo il 46% degli aventi diritto al voto.

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