Leader europei: risanamento e crescita avanti di pari passo

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Videoconferenza tra i capi di stato della Ue in vista del G8 di Camp David: il rigore sui conti e il rilancio dell'economia non sono in contrasto. Ma intanto Obama fa sapere che premerà perché l'Europa affronti e gestisca la crisi

Risanamento finanziario e crescita devono andare "di pari passo". Lo hanno stabilito i leader dell'Unione Europea, riuniti in videoconferenza in vista del G8 che prenderà il via venerdì a Camp David negli Stati Uniti. Alla riunione hanno partecipato anche il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. Secondo fonti dell'Eliseo, ribadite poi dal portavoce della Merkel, tra i leader europei si sarebbe registrata una forte convergenza "di vedute sulle questioni all'ordine del giorno del G8" ed è stato rinnovato "il sostegno alla presidenza americana del G8". Parole rassicuranti che però non nascondono la drammaticità del momento, con la Grecia che si è vista declassare per l'ennesima volta dall'agenzia Fitch.

Nessuno sa dire esattamente che cosa potrebbe accadere con un ritorno di Atene alla dracma, anche perché l'uscita di un Paese dall'euro non è un'eventualità contemplata dai trattati. Adesso si tratta di esaminare soluzioni urgenti da discutere al G8 dove gli Stati Uniti porranno il tema dei temi: il rischio di un collasso generalizzato del debito occidentale. In giornata fonti dell'amministrazione Usa hanno fatto sapere che Obama premerà sui partner europei perché si decidano ad affrontare e gestire la crisi.

Il premier finora è stato generico. Non potrebbe essere altrimenti. Le sue possibilità di riuscita dipendono dalla capacità di non isolare la cancelliera Merkel all'opposizione. Ma certo, l'impressione èche Barack Obama conti proprio sul ruolo del Professore (che aprira' i lavori del vertice mondiale) per trovare un accordo con Berlino. Peraltro la Merkel ammette che rigore e crescita devo procedere di conserva. Bisognera' vedere che cosa si intende con tale formula. La zona euro non può dividersi, è il senso che gli attribuisce Monti: e questo resta un po' il suo manifesto programmatico.

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