Grecia, si tenta il governo tecnico

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L'ultima speranza è formare un esecutivo di personalità non politiche. L'obiettivo è evitare nuove elezioni, la bancarotta del paese e l'uscita dall'eurozona

Adesso l'ultima speranza che rimane alla Grecia, prima di sprofondare nel baratro rappresentato da un secondo ricorso alle urne, è di riuscire a darsi un governo di tecnici. Per questo martedì 15 maggio i leader dei partiti si riuniranno di nuovo con il presidente della Repubblica.
E' questa l'indicazione emersa in serata al termine di una riunione - convocata e presieduta dal capo dello Stato Karolos Papoulias - con i leader di Nea Dimocratia (Antonis Samaras), Pasok (Evanghelos Venizelos) e Sinistra Democratica (Fotis Kouvelis), nel disperato tentativo di riuscire a formare un governo di unità nazionale. Seppure anche lui invitato, Alexis Tsipras, leader della Coalizione delle Sinistre (Syriza) risultata secondo partito alle ultime elezioni, non ha partecipato. In serata, però, il suo partito ha reso noto che il 15 maggio alle 14:00, al palazzo presidenziale, anche Tsipras ci sarà, anche se ha preannunciato la sua opposizione ad un governo di tecnocrati.

Governo tecnico, l'ultima speranza - Alla riunione prenderanno parte i leader di tutti i partiti eletti in Parlamento - con l'esclusione di Alba Dorata (estrema destra) - per prendere in esame appunto l'ipotesi di formare un governo di personalità non politiche, ma gli analisti non escludono che, data la grande fluidità della situazione, possano emergere anche nuove soluzioni oppure nuovi contrasti che affossino anche l'ipotesi del governo di tecnici.

L'annuncio di Venizelos - Il primo ad annunciare il nuovo orientamento - e a confermare voci che ad Atene circolavano già da qualche giorno - è stato Venizelos poco dopo la fine della riunione dichiarando "Adesso puntiamo a fare un governo di tecnocrati". Un esecutivo di questo genere, secondo gli analisti, dovrebbe poter contare sul sostegno di Nea Dimocratia, Pasok e Sinistra Democratica che in Parlamento hanno in tutto 168 seggi su 300. I colloqui di martedì 15 maggio fra il presidente e i leader dei partiti, come ha invece confermato Samaras, riprenderanno "su nuove basi, ovvero dal dato di fatto ormai certo che Syriza non farà parte del governo".
Dal canto suo, al termine della riunione, Kouvelis ha dichiarato che, a suo parere, "la formazione di un governo di tecnici è una sconfitta della politica". Più pragmatico, invece, Panos Kammenos - leader di Greci Indipendenti (33 seggi) - il quale ha affermato di essere disposto a sostenere un governo tecnico qualora si prospettino per la Grecia "pericoli di carattere nazionale" come un'eventuale uscita dall'eurozona o pericolosi contrasti a livello di politica estera.

Ad ogni modo, giovedì il Parlamento riaprirà i battenti. Il giorno seguente si svolgerà la cerimonia del giuramento dei deputati eletti e quindi si terrà l'elezione del nuovo presidente e dei sette vice-presidenti dell'Assemblea.

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