Dalai Lama, rivelazione shock: “Vogliono uccidermi”

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In un’intervista al Sunday Telegraph, la guida spirituale tibetana annuncia l’esistenza di un piano cinese per togliergli la vita. Il 14 maggio sarà a Londra per ricevere il premio Templeton, l’onorificenza per i meriti spirituali

Agenti cinesi starebbero addestrando donne tibetane per uccidere il Dalai Lama. E’ quanto ha rivelato lo stesso leader spirituale al quotidiano inglese Sunday Telegraph. Le informazioni sarebbero arrivate da fonti tibetane e svelerebbero anche le modalità del piano: le donne addestrate si dovrebbero fingere devote e avvicinarlo per farsi benedire, per poi avvelenarlo con sciarpe e capelli intrisi di sostanze tossiche.

Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, è in esilio a Dharamsala dal 1959 a causa dell’occupazione politica e militare della Cina. Nonostante i tentativi del governo di Pechino di screditarlo, è diventato uno degli uomini più riveriti del mondo, amato per la sua filosofia della non violenza. Lunedì 14 maggio riceverà a Londra, nella Cattedrale di St Paul, il premio Templeton concesso alle personalità che hanno incoraggiato il dialogo tra la fede e la scienza.

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