Indonesia, ritrovati i resti dell'aereo scomparso

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Il relitto del Sukhoi 100 ritrovato in una zona montuosa a sud di Giakarta. A bordo c'erano circa 50 persone. L'ambasciatore smentisce la presenza di italiani tra i passeggeri

I resti del Sukhoi Superjet 100, l'aereo scomparso nei cieli indonesiani la sera di mercoledì 9 maggio, sono stati rinvenuti in una regione montuosa a sud di Giacarta. Lo rende noto un portavoce dell'esercito indonesiano, senza specificare quali siano le condizioni di passeggeri ed equipaggio. Sulla presenza di due italiani a bordo, notizia riportata dall'agenzia di stampa russa RiaNovosti sul proprio sito, arriva la smentita dell'ambasciatore italiano a Giacarta Federico Failla. Interpellato da SkyTG24 il diplomatico spiega che sono state effettuate le necessarie verifiche e che non risultavano connazionali a bordo del velivolo. "C'erano due persone che avevano dei nomi che potevano sembrare italiani - dice Failla - diciamo dell'area latina, ma si tratterebbe di due cittadine indonesiane"

"L'aereo è precipitato sulla sommità del monte Salak... Sarà avviata subito un'indagine approfondita", ha detto il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono in una conferenza stampa tv. I contatti radio con il Superjet 100 si erano persi alle 10 (ora italiana) di mercoledì dopo che il velivolo è sceso sotto quota 6.000 piedi nella zona del monte Salak, un vulcano dormiente alto 2.200 metri, secondo quanto riferito da alcuni funzionari.  Sull'aereo voavano uomini d'affari indonesiani, funzionari dell'ambasciata russa e giornalisti. L'aereo ha effettuato due voli dimostrativi e al termine del primo era rientrato all'aeroporto di Halim Perdanakusuma, a est di Giacarta. Sukhoi intende produrre fino a 1.000 Superjets, per lo più per i mercati esteri, e punta a venderne 42 all'Indonesia.  Il jet regionale è stato messo a punto con design e tecnologia di diverse società tra cui Finmeccanica e con componentistica per il motore della francesi Thales e Safran.

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