Terzo mandato presidenziale per Vladimir Putin

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Al Cremlino il giuramento del presidente della Federazione russa, che subentra a Dmitrij Medvedev. Presente alla cerimonia anche Silvio Berlusconi. Dopo le proteste e gli scontri di piazza di domenica 6 maggio, nuovi arresti tra i manifestanti

Vladimir Putin ha giurato da presidente della Russia in una cerimonia fastosa, alcune ore dopo gli scontri di domenica 6 maggio fra polizia e manifestanti che hanno evidenziato le profonde divisioni sul suo ritorno al Cremlino. Dopo i primi due mandati iniziati nel 2000 e nel 2004, lo zar torna infatti al Cremlino per la terza volta. L'incarico, che inizia ufficialmente lunedì 7 maggio, durerà sei anni.
Tra gli ospiti della cerimonia anche l'ex premier Silvio Berlusconi, che ha applaudito il passaggio dell'amico Volodja. Presente anche la moglie di Putin, Liudmila.

Il giuramento dello zar di Russia  - Completo scuro, cravatta rossa, l'ex spia del Kgb ha posato la mano destra su una copia speciale della Costituzione russa e ha pronunciato le 33 parole del giuramento, tre in meno di quello Usa. "Giuro di rispettare e sostenere i diritti e le libertà degli individui e dei cittadini, di osservare e proteggere la costituzione della Federazione Russa, di difendere la sovranità, l'indipendenza, la sicurezza, l'integrità dello Stato, e di servire il popolo in buona fede".

Il mandato più difficile - Putin torna alla presidenza con la sua autorità indebolita da
mesi di proteste che lo hanno fatto combattere per riaffermare la propria leadership che rischiava di essere messa ai margini dalle potenti elite economiche e politiche.
Domenica 6 maggio l'opposizione è scesa di nuovo in piazza, come ha fatto sia durante le elezioni della Duma del dicembre scorso sia in occasione del voto di marzo. Il bilancio degli scontri tra manifestanti e polizia il giorno della vigilia del giuramento del presidente è stato di 27 feriti tra cui 20 poliziotti e oltre 400 dimostranti fermati, compresi tre leader della rivolta: il blogger Alexei Navalny, il leader di Solidarnost' Boris Nemtsov e il capo del Fronte di sinistra Serghej Udaltsov.

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