Infografiche, video e giochi online: il piano 2.0 di Sarkozy

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Nicolas Princen ha 28 anni ed è il responsabile della campagna web del presidente uscente. A Sky.it racconta quali sono i punti di forza e cosa si aspetta dai militanti virtuali: “L’obiettivo? Convincerli a impegnarsi per Sarkò anche nella vita reale”

di Greta Sclaunich

“Facebook è uno strumento strategico: in Francia ha circa 27 milioni di iscritti, ognuno di questi ha in media 130 amici. Un bacino di voti consistente”. Nicolas Princen, capo dell’équipe web della campagna elettorale del presidente uscente Nicolas Sarkozy, il buon esempio lo dà tutti i giorni: sul suo profilo internet pubblica link, video e articoli della campagna. Di amici, però, ne ha parecchi di più: oltre 1.400. Su internet è a suo agio. Forse perché ha solo 28 anni, di social network se ne intende. Forse perché ha fatto della Rete il suo mestiere – anche se la sua passione resta la politica.

Internet e politica, per lui, sono il pane quotidiano dalla campagna presidenziale del 2007. In stage in un’agenzia di comunicazione a New York (dopo una laurea in filosofia e una specializzazione in business), ha scritto una tesina sui politici americani. In qualche modo, è finita sul tavolo dell’allora ministro degli interni e candidato all’Eliseo per l’Ump Nicolas Sarkozy, che lo ha convocato per seguirlo durante la corsa elettorale. All’indomani della vittoria, è stato nominato consigliere tecnico per l’economia digitale al governo. Ora è sceso in campo di nuovo per sostenere sul web la rielezione di Sarkò, gestendo la squadra web della campagna (che conta una dozzina di persone, più il sostegno di un’agenzia di comunicazione esterna). L’Ump ci ha investito parecchio: si parla di 2 milioni di euro, anche se nessuna fonte ufficiale ha mai voluto confermare la cifra (e Princen, in proposito, non si sbottona). Nemmeno sui fondi ricevuti tramite internet Princen si sbilancia: si limita a dire che “la raccolta funziona molto bene”, senza indicare né somme concrete né percentuali rispetto al totale dei finanziamenti.
Ma spiega volentieri, invece, la strategia web. Che si basa su due assi portanti: “Internet viene usato sia come media (e quindi per promuovere il bilancio, spiegare il programma, raccontare la campagna) sia come strumento di organizzazione della mobilitazione sul territorio. Perché è facile attivarsi in Rete, in fondo basta condividere un link su Facebook. Ma questi “militanti online” noi vogliamo convincerli a sostenere attivamente Sarkozy anche nella vita di tutti i giorni”, dettaglia Princen. Un passaggio che nel 2007 mancava: la strategia web dell’Ump si limitava alla diffusione di video su YouTube.

Ora YouTube è finito in secondo piano, anche se in vista del ballottaggio l’équipe web che si occupa di Sarkò sta puntando molto anche sui video: soprattutto testimonianze di elettori e militanti che raccontano il loro impegno davanti alla telecamera.  Resta centrale il ruolo dei social network come Facebook, Twitter, Flickr, Instagram. E rispunta, a sorpresa, anche la classica email. E non tanto per raccogliere fondi come al Partito Socialista, quanto piuttosto per spiegare meglio agli elettori, con pochi click, cosa ha fatto in concreto il governo in carica. Grazie alle infografiche: “Abbiamo preso i dati dal sito ufficiale del governo e poi li abbiamo geolocalizzati costruendo una serie di documenti ad hoc che mostrano, in concreto, le modifiche che le riforme degli ultimi 5 anni hanno portato al territorio. Quando Sarkozy, per esempio, parla ad un meeting a Lione noi le inviamo alla nostra mailing list della zona. In tutta la Francia abbiamo raccolto più di 900mila indirizzi email. Le infografiche più efficaci le stampiamo e le facciamo distribuire al posto dei tradizionali volantini: funzionano meglio, perché sono un elemento oggettivo di valorizzazione del bilancio”. In previsione del secondo turno la squadra di Princen ha preparato anche un “comparatore” che confronta, sul web, i programmi di Sarkozy e Hollande.
Poi, c’è NSConnect, una sorta di gioco a premi online. “Sarkozy è presente in 15 siti internet, così abbiamo pensato a uno strumento che li metta tutti insieme. Basta iscriversi al sito della campagna, LaFranceForte.fr, e creare un account. Tutte le azioni collegate a Sarkozy, per esempio la condivisione di un link su Facebook, un commento a un video su YouTube, vengono registrate e gli utenti guadagnano una medaglia virtuale. Per loro è una sfida scalare posizioni nella classifica del sito, per il partito un modo per capire, con una sola occhiata, chi si impegna di più e proporre di mobilitarsi anche nella vita reale”. Alcuni lo fanno già spontaneamente – i più attivi hanno ricevuto un invito speciale per accedere al backstage del grande meeting del 1 maggio a Trocadero a Parigi.  In poche settimane NSConnect ha già superato i 20mila iscritti, un risultato record “che noi stessi non ci aspettavamo. Credo che stia andando così bene perché, in fondo, funziona come un social network- E questo, ai giovani, piace”.

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