Iulia Timoshenko, la Ue potrebbe boicottare l'Europeo

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Barroso non si recherà in Ucraina per l'evento sportivo. La Merkel potrebbe imitarlo. Mentre l'Uefa smentisce un possibile rinvio della competizione. Kiev è sotto accusa per la detenzione dell'ex premier, che ha denunciato maltrattamenti

A una manciata di settimane da Euro 2012 e con il caso Iulia Timoshenko sempre più al centro dell'agenda diplomatica Ue cresce il rischio che sugli stadi d'Ucraina, al posto della prevista presenza delle massime autorità d'Europa ci siano solo sedie vuote. Il trattamento riservato dal governo di Kiev all'ex premier in carcere dall' agosto scorso è ormai oggetto della crescente pressione internazionale. Mentre i rappresentanti politici dei principali paesi europei si interrogano sull'opportunità di recarsi in Ucraina, un primo rifiuto arriva da José Manuel Barroso. Il presidente della Commissione europea ha infatti deciso che non presenzierà all'evento sportivo. E il suo esempio potrebbe essere presto seguito da Angela Merkel.

La minaccia della Merkel - La probabile assenza della cancelliera è stata rivelata domenica, senza citare le fonti, dal settimanale 'Der Spiegel', secondo il quale la Merkel annullerà la prevista partecipazione a Euro 2012 se la Timoshenko non sarà rilasciata prima del fischio di inizio. E, per il settimanale, il suo gesto potrebbe indurre altri componenti del governo a disertare il torneo già colpito dall'annunciata defezione del commissario Ue alla giustizia Viviane Reding. Sempre domenica, peraltro, il ministro dell'Ambiente tedesco Norbert Roettgen, in un'intervista alla Bild anticipata dalla stampa internazionale, ha chiesto ad altri membri di governo europei di boicottare Euro 2012, mentre sulle pagine della stampa tedesca è risuonato l'ennesimo appello di Eugenia, figlia della Timoshenko, che ha chiesto di "salvare la madre prima che sia troppo tardi".

L'Uefa smentisce possibile rinvio Europei - La Uefa segue con molta attenzione l'evolversi della situazione politica e sociale in Ucraina ma nel pomeriggio di lunedì 30 aprile ha smentito l'ipotesi di rinviare gli Europei in programma quest'estate.
"L'Europeo 2012 si giocherà alle date previste in Ucraina. Non è contemplato alcuno slittamento del torneo". Questo quanto dichiarato dalla Uefa dopo un'intervista al quotidiano tedesco “Suddeutsche Zeitung” del responsabile in Ucraina Martin Kallen in cui si parlava di un rinvio in caso di situazione di pericolo. "Solo un malinteso" ha spiegato l'Uefa

La lettera di Berlusconi - Dure critiche a Kiev sono arrivate anche dal governo italiano. Il ministro dello Sport, Piero Gnudi, ha affermato che "quando vengono violati i diritti soggettivi e i principi democratici lo sport non può voltarsi dall'altra parte". E' invece apparso più cauto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che, dopo aver definito "inconcepibile e inaccettabile" il trattamento riservato alla Timoshenko, ha precisato che nei Paesi europei c'è "esitazione a usare l'arma del boicottaggio degli eventi sportivi perché‚ i precedenti sono molto gravi". Mentre sulle pagine del Messaggero anche Silvio Berlusconi si è soffermato sul caso, evidenziando la "battaglia politica e di civilta"' dell'Ue per la liberazione dell'ex premier e chiedendo a Bruxelles di "non fermarsi nelle settimane che precedono" Euro 2012.

Il 21 maggio nuovo processo - Torneo che ora pare ormai tramutato in un formidabile strumento di pressione politica nei confronti del governo Ianukovich, in attesa del 21 maggio, quando dovrebbe cominciare un nuovo processo nei confronti della Timoshenko, accusata di malversazione ed evasione fiscale per dei fatti che risalgono agli anni '90. E il solo inizio del processo potrebbe bastare a svuotare gli stadi ucraini dai suoi ospiti più illustri.

La procura ucraina: "Lividi prodotti da autolesionismo"
- Intanto però le accuse della Timoshenko di essere stata maltrattata dai secondini, vengono respinte da Vadim Horan, un dirigente della procura regionale di Kharkiv. Secondo l'uomo, che accusa la leader dell'opposizione di autolesionismo, i lividi sul corpo di Iulia Timoshenko non possono risalire alla notte tra il 20 e il 21 aprile, e sono stati provocati dall'impatto con degli "oggetti solidi" e non da percosse.

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