Bin Laden un anno dopo: la famiglia espulsa dal Pakistan

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Le tre mogli, insieme ai figli, sono arrivate in Arabia Saudita dopo 12 mesi di detenzione ad Islamabad per essere entrate illegalmente nel Paese. Intanto negli Usa è allerta terrorismo in vista dell’anniversario della morte dell’ex leader di Al Qaeda

Le tre vedove e i figli di Osama Bin Laden sono arrivati il 27 aprile in Arabia Saudita, dopo che è arrivato il via libera del Pakistan al loro espatrio. Le tre mogli dell'ex leader di al-Qaeda, due saudite e una yemenita, e due delle loro figlie erano state condannate da Islamabad a una breve detenzione per essere entrate illegalmente nel paese. La pena era scaduta il 24 aprile, ma la partenza è stata rimandata per alcuni intoppi amministrativi e per la riluttanza dell'Arabia Saudita ad accogliere i familiari di Bin Laden, come riferisce la tv satellitare al-Jazeera.Tra gli espatriati si contano cinque figli della moglie yemenita, la più giovane, un figlio per ogni moglie saudita e due nipoti dello 'sceicco del terrore', ucciso il 2 maggio scorso in un raid Usa ad Abbottabad.

La detenzione prolungata e senza motivo delle donne ha fatto crescere una serie di interrogativi sull'atteggiamento della autorità pachistane, sospettate di volere dissimulare le informazioni sugli ultimi anni di vita di Bin Laden e se abbia o meno beneficiato di una sorta di complicità per vivere così tanti anni nel Paese asiatico, senza essere disturbato.

Intanto, negli Usa, in vista del primo anniversario della morte di Osama Bin Laden, è allerta terrorismo. Il presidente Barack Obama ha infatti ordinato un'analisi delle potenziali minacce, precisando che comunque non ci sono prove concrete di un attacco programmato. "Al momento non abbiamo informazioni credibili che ci facciano credere che le organizzazioni terroristiche, compresa al Qaeda, stiano programmando attentati negli Stati Uniti in coincidenza con l'anniversario della morte di Bin Laden", ha detto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney. I reparti speciali Usa hanno ucciso Bin Laden lo scorso 2 maggio (il primo maggio negli Usa) in un compound in Pakistan. "Comunque riteniamo che gli alleati e gli affiliati di Al Qaeda restino intenti a condurre attacchi in patria, forse per vendicare la morte di Bin Laden, ma non necessariamente legati all'anniversario", ha detto Carney.

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