Paesi Bassi, il governo ha rassegnato le dimissioni

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Dopo la rottura con il suo alleato populista il primo ministro Mark Rutte ha rimesso l'incarico alla regina Beatrice. Probabile il ritorno alle urne a giugno. A rischio la tripla AAA del paese

Il primo ministro nederlandese Mark Rutte ha rassegnato lunedì 23 aprile le dimissioni del suo governo dopo la crisi scoppiata sulle misure di austerità, creando un vuoto politico in uno dei paesi che ha sostenuto in maniera più convinta il trattato fiscale Ue.

Rutte ha detto di aver presentato la dimissioni della sua coalizione di minoranza alla regina Beatrice dopo la rottura con il populista Partito della Libertà, aprendo così la strada per elezioni anticipate, forse già a giugno. Le turbolenze in uno dei paesi della zona euro più stabili hanno scosso i mercati finanziari, già agitati dopo che il candidato socialista alle presidenziali francesi Hollande ha promesso di ridiscutere l'accordo sulla stabilità finanziaria se dovesse vincere le elezioni.

Gli analisti sostengono che i Paesi Bassi possono evitare il destino della Spagna, punita dai mercati dopo la revisione a ribasso degli obiettivi di deficit, solo se la coalizione di centro-destro riuscirà a trovare una qualche forma di accordo sulle misure di austerità. Altrimenti sarebbe a rischio il rating del credito AAA del governo olandese. Rutte ha detto che la regina sta valutando l'offerta di dimissioni e ha chiesto al governo di continuare a lavorare per il Paese.

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