Pulitzer 2012: premiati due giornalisti di testate online

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Riconoscimenti per l'inviato di guerra dell'Huffington Post, David Wood, e per il vignettista Matt Wuerker di Politico.com. Premiato anche il fotografo della Afp Massoud Hossaini

Due giornalisti di testate online sono stati insigniti quest'anno del premio Pulitzer, considerato come l'Oscar del giornalismo: l'inviato di guerra David Wood dell'Huffington Post, e il vignettista Matt Wuerker di Politico.com. (Qui l'elenco di tutti i premi assegnati).Già nel 2010 il sito Pro Publica aveva ottenuto un riconoscimento.

"La più grande sorpresa quest'anno è arrivata dai nuovi media", ha scritto il New York Times, che a sua volta ha visto assegnare il premio a due suoi giornalisti, così come sono stati premiati altri media 'tradizionali' quali l'Associated Press (Ap) e, nella sezione foto, la Agence France Press (Afp). "Si tratta di un segno del cambiamento del panorama dei media", ha scritto ancora il quotidiano newyorkese.

"Siamo felicissimi e profondamente onorati per il premio, che riconosce sia il valore esemplare degli articoli di David, sia l'impegno dell'HuffPost verso un'informazione originale che riferisce sia del dibattito nazionale che della vita della gente reale", ha commentato Arianna Huffington, presidente e direttore dell'Huffington Post Media Group.
Fondato da lei stessa nel 2005 assieme a Kenneth Lerer e Jonah Peretti, l'HuffPost è presto diventato uno dei siti più seguiti negli Stati Uniti e non solo. In breve è stato replicato con un'edizione canadese, una francese e una britannica ed è in preparazione anche una edizione italiana.
Politico.com è stato a sua volta fondato cinque anni fa, e come dice il nome è incentrato in massima parte sulla vita politica di Washington, con un focus costante sul presidente.  Il suo direttore, Bill Nichols, ha accolto che grande soddisfazione il riconoscimento tributato a Wuerker, sottolineando che il suo lavoro rappresenta una delle "più grandi sfide, per afferrare l'essenza e l'immagine del panorama di Washington, inghiottito da polemiche, ostinazione e menzogna".

Secondo Rem Reider, direttore dell'American Journalism Review, l'assegnazione dei premi di quest'anno "è davvero salutare", perché mostra che "i Pulitzer si sono mossi, anche se lentamente, da un focus esclusivo sulla carta stampata. Il mondo è cambiato notevolmente e ci sono molti interessanti sviluppi con le notizie digitali".

Il docente della New York University Jay Rosen ha a sua volta affermato che "le notizie di oggi verranno lette come un simbolico punto di svolta", anche se in fondo si tratta solo di un passo in avanti su "una traiettoria iniziata diversi anni fa, quando l'Huffington Post ha iniziato ad assumere giornalisti".

L'Afp, che vince per la prima volta, ha conquistato il prestigioso premio per le foto 'breaking news'. Il fotografo è Massoud Hossaini, 30 anni, ed è l'autore della bellissima (e davvero molto impressionante) immagine scattata a a Kabul dell'unica sopravissuta, una ragazzina che piange urlando, dopo un attentato kamikaze, in mezzo ai cadaveri della sua famiglia.
Il New York Times conquista tra l'altro il premio nella categoria 'informazioni internazionali' per come l'inviato Jeffrey Gettleman ha coperto la carestia e le guerre in Africa Orientale.

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