I giudici indiani: "Altri 14 giorni di carcere per i marò"

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Nuovo rinvio da parte del tribunale del Kerala chiamato a decidere sulla sorte dei due militari italiani accusati dell'omicidio di due pescatori. Intanto il ministro Terzi riceve anche dal G8 l'appoggio sulla posizione italiana

(in fondo all'articolo tutti i video sui due italiani)

Il magistrato di Kollam, nello stato meridionale indiano del Kerala, ha esteso di altri 14 giorni la carcerazione preventiva dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone detenuti nella prigione di Trivandrum con l'accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati somali.

La decisione del tribunale arriva qualche ora dopo la soddisfazione espressa dal ministro degli Esteri italino Giulio Terzi per il consenso riscontratto nella comunità internazionale, in particolare nel G8,sul "principio basilare della giurisdizione nazionale" per i militari impegnati in azioni antipirateria.

Da ormai due mesi il governo italiano è impegnato a far riconoscere il principio della giurisdizione della magistratura italiana nel caso dei due marò e per ribadire che la vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rischia di diventare un pericoloso precedente a livello internazionale, il ministro spiega che, senza la "garanzia" che ai propri militari "si applichi solo la giurisdizione nazionale", "nessun paese si impegnerà" in operazioni all'estero di questo tipo.

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