Siria, rotta la tregua. Onu: ok unanime alla risoluzione

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Gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo, con base a Londra, denunciano un'azione nella città divenuta simbolo della resistenza anti-regime. Giovedì 12 era entrato in vigore il cessate il fuoco previsto dal piano di pace

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Le forze siriane fedeli al presidente Bashar al Assad avrebbero bombardato nella mattinata di sabato 14, per quasi un'ora, due quartieri di Homs, la città divenuta simbolo della rivolta anti-regime: lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo, con base a Londra. Non si registrano vittime. "Proiettili di granata sono stati lanciati contro la zona di  al-Kussair di Homs e questa mattina il regime ha inviato altri  militari nella regione", ha precisato il rappresentante  dell'opposizione siriana Omar Homsi in una intervista all'agenzia  d'informazione 'Dpa'.
Nello stesso giorno il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità la risoluzione che autorizza l'invio di un advance team di osservatori in Siria.

Incidenti si sarebbero verificati anche a Damasco, dove un'autobomba è eplosa uccidendo una persona e ferendone due.  Lo hanno riferito gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i  diritti umani, secondo cui le forze di sicurezza sarebbe responsabili  dell'esplosione in quanto avrebbero aperto il fuoco contro l'aut. Sempre secondo l'osservatorio almeno venti persone sarebbero rimaste ferite a Daraa nel sud della Siria, quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro una manifestazione dell'opposizione,  La stessa fonte ha detto che gli agenti hanno fatto irruzione in diverse case e arrestato cinque persone.

Se confermato, si tratterebbe dei primi bombardamenti sulla città dall'inizio del cessate il fuoco. Ma non sarebbe la prima volta che viene violato l'accordo entrato in vigore giovedì 12. Già nei giorni scorsi erano stati segnalati spari contro alcuni manifestanti.

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