Marò in India, De Mistura: "Se necessario alzeremo i toni"

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Il sottosegretario agli Affari Esteri a SkyTG24 spiega che i due militari "vanno giudicati in Italia". Se l'alta corte dovesse decidere diversamente "il precedente internazionale sarebbe gravissimo". VIDEO

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Continua il lavoro diplomatico dell'Italia per trovare una soluzione per il caso dei due marò arrestati in India con l'accusa di aver ucciso dei pescatori indiani. A fine mese dovrebbe arrivare la decisione dell'alta corte indiana sulla giurisdizione (l'Italia sostiene che il fatto è accaduto in acque internazionali e che quindi i due militari vanno giudicati in Italia), mentre a breve dovrebbero venire rese pubbliche le conclusioni dell'esame balistico.
Nel primo caso, assicura il sottosegretario agli Affari Esteri Staffan De Mistura, se l'alta corte dovesse decidere che la giurisdizione è indiana "l'Italia alzerà i toni sulla questione. Impugneremo la decisione e ci rivolgeremo alla corte suprema e anche oltre. Il precedente internazionale sarebbe gravissimo".

Per quanto riguarda invece la perizia balistica, spiega sempre il sottosegretario, "se si dimostra che le pallottole non erano italiane il caso si chiude immediatamente. Se fossero sfortunatamente italiane la nostra strategia non cambia: i militari potrebbero aver sbagliato, ma stavano facendo il loro dovere, servendo la loro patria e proteggendo diciannove marinai indiani. Vanno giudicati in Italia".

De Mistura però spiega anche come sia al lavoro la diplomazia ai più alti livelli. Mario Monti ha incontrato il suo omologo indiano Manmohan Singh, con cui si è parlato di soluzione amichevole alla crisi. "Vuol dire che c'è l'intenzione chiara sia dall'Italia che dall'India di trovare una formula d'uscita che protegga la dignità di entrambi i paesi, quella dei marò e la situazione sfortunata in cui si trovano i pescatori indiani. Una formula per cui India e Italia continuino ad avere ottimi rapporti, ma i marò devono tornare a casa." I tempi per il ritorno? "Ci sono i tempi giuridici indiani e ci sono i tempi nostri, che invece abbiamo fretta. Cercheremo di trovare una via di mezzo".

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