Obama alla Cina: "Interesse comune risolvere questione Iran"

Barack Obama a Seul
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A Seul, dove si trova per il summit sulla sicurezza nucleare, il presidente americano invita Pechino a una strategia comune contro Teheran e la Corea del Nord. Intanto Pyongyang insiste nella sua intenzione di lanciare un missile di prova

Usa e Cina hanno "interesse comune" a risolvere le questioni nucleari di Corea del Nord e Iran. A dirlo è il presidente americano Barack Obama incontrando a Seul, a poche ore dall'apertura del secondo summit sulla sicurezza nucleare, la controparte cinese Hu Jintao. E proprio dalla Corea del Nord ariva una grana che potrebbe infiammare il vertice di Seul. Pyongyang ha deciso di lanciare un satellite di osservazione terrestre; un lancio che in realta', secondo Washington, Seul e Tokyo, e' il test di un missile a lunga gittata, capace di montare anche una testata atomica da 500kg. La Corea del Sud ha detto chiaramente che si sta preparando ad abbattere il satellite se dovesse entrare nel suo spazio aereo. E Pechino, secondo una fonte sudcoreana, si e' impegnato a tentare di dissuadere Pyongyang dal suo piano, non nascondendo la preoccupazione per l'impatto che l'eventuale lancio potrebbe avere sulla stabilita' della zona.

Seul è preoccupata che il razzo, che è programmamato per cadere nel Mar Giallo tra la Corea del Sud e la Cina, possa invece finire sul territorio sudcoreano. "Stiamo preparando le misure per monitorare la traiettoria del missile e abbatterlo nel caso si discostasse dall'itinerario programmato e cadesse sul nostro territorio", ha detto il premier. Il Giappone ha già detto che farà altrettanto. La Corea del Sud e i militari statunitensi stanno seguendo da vicino l'attività della base di Tongchang-ri, nel nord della Corea del Nord, dove domenica, secondo i rilevamenti satellitari, è stato trasportato il corpo principale del razzo. Obama ha invitato Pyongyang a riflettere sul fatto che il lancio metterà a rischio il piano di 240mila tonnellate di aiuti alimentari promessi dall'Occidente a Pyongyang in cambio della sospensione dei test nucleari e missilistici.

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