Tolosa, Sarkozy: "Killer aveva intenzione di colpire ancora"

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Nella città francese continua l’assedio intorno alla palazzina dove si trova Mohammed Merah, presunto autore della strage alla scuola ebraica. Ha 24 anni e si professa membro di al Qaeda. Intanto a Gerusalemme si sono svolti i funerali delle vittime

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La polizia francese stringe sotto assedio a Tolosa un uomo armato sospettato di aver ucciso sette persone: tre paracadutisti del reggimento di Montauban e tre bambini e un rabbino della scuola ebraica Ozar Hatorah.
Il presunto killer è asserragliato all'interno di un appartamento al primo di cinque piani di un condominio situato nel quartiere residenziale di Cote Pavee (guarda la mappa). E' circondato da almeno 300 agenti del Raid, le forze speciali della polizia, che però hanno evitato in extremis di tentare un blitz nell'edificio. (FOTO). "Consegnatelo vivo" è stato l'ordine dato dal presidente Nicholas Sarkozy. Nel primo pomeriggio era stata diffusa la notizia che il presunto killer fosse stato arrestato subito smentita dal ministro dell'Interno, Claude Gueant.

Il killer aveva in mente di uccidere ancora  - Mohammed Merah, questo il nome del presunto autore della strage, ha 24 anni ed è di origini franco-algerine. Secondo le autorità francesi l'uomo, residente a Tolosa dove si guadagna da vivere come meccanico, aveva in mente di uccidere ancora, oggi stesso. E aveva già individuato le prossime vittime: un altro soldato e due poliziotti. Ha rivendicato sia l'uccisione dei tre paracadutisti francesi che delle quattro persone nella scuola ebraica. Ha detto di non aver alcun rimpianto, se non quello di non aver ucciso più persone. E' stato lui stesso a proclamarsi militante di al-Qaeda, e di aver agito sia per "vendicare i bambini palestinesi" vittime della repressione israeliana sia per 'punire' l'Esercito di Parigi "per i suoi interventi all'estero", e segnatamente in Afghanistan insieme alla Nato.
Merah risulta aver effettuato due viaggi, nel 2010 e nel 2011, nelle remote aree tribali del Pakistan nord-occidentale, a ridosso della frontiera afghana. Nel 2007 fu addirittura arrestato a Kandahar e condannato a tre anni di carcere per aver piazzato delle bombe nella città afghana. Il governatore, però, smentisce di aver mai detenuto un cittadino francese dal nome di Mohamed Merah.

Sarkozy: "Prendetelo vivo" - Nel corso della giornata il presidente francese Nicholas Sarkozy, che ha momentaneamente sospeso la campagna per le presidenziali 2012, è intervenuto più volte per fornire aggiornamenti sul blitz. "Quest'uomo voleva mettere la Repubblica in ginocchio, ma la Repubblica non ha ceduto" e i crimini che sono stati perpetrati dal presunto killer di Tolosa e Montauban "non rimarranno impuniti". Queste le parole pronunciate dal premier alla caserma del 17esimo reggimento di paracadutisti di Montauban durante la cerimonia funebre in memoria dei tre militari che sarebbero stati uccisi dal 24enne. "Non dobbiamo cedere all'amalgama e alla vendetta", ha aggiunto Sarkozy. "Il terrorismo non dividerà la nostra nazione" aveva detto nella mattinata durante un breve discorso pronunciato in diretta televisiva.

Rintracciato grazie al motorino - Secondo i primi elementi che emergono dall'inchiesta, gli inquirenti avrebbero rintracciato grazie al motorino e ad alcune telefonate con altre persone. In particolare il killer si sarebbe rivolto a una concessionaria per disinstallare dal motorino il sistema antifurto Gps.
L'operazione delle teste di cuoio, invece, sarebbe scattata quando gli inquirenti hanno identificato l'indirizzo Ip del computer del fratello. Fra le piste seguite dagli inquirenti, una delle principali era da giorni quella dell'appuntamento dato dal killer alla prima vittima in risposta a un'inserzione su Internet per la vendita di una moto. In abiti civili, il paracadutista Imad Ibn Ziaten, 30 anni, era stato ucciso con un proiettile in testa l'11 marzo a Tolosa.

Il killer a France 24: "Ho filmato tutto, presto in rete" - Intanto, una giornalista dell'emittente France 24 ha riferito di aver ricevuto all'una di notte una telefonata da parte
di un uomo che ha rivendicato le stragi di Tolosa e Montauban. Gli inquirenti ritengono che possa effettivamente trattarsi del sospetto killer, l'algerino Mohammed Merah, e stanno vagliando attentamente la chiamata, durata in tutto 11 minuti. In essa l'uomo ha detto di aver agito per vendicare le legge anti-burqa e ha annunciato di aver filmato tutto, promettendo che il contenuto sarà "presto sulla rete". L'uomo ha detto di voler "vendicare la legge che proibisce (in Francia, ndr) di indossare il velo", oltre alla "partecipazione francese alla guerra in Afghanistan" e "alla situazione in Palestina". E ha aggiunto di aver scelto a caso i militari da uccidere, senza sapere che fossero musulmani. Quanto al massacro compiuto nella scuola ebraica, ha spiegato di voler vendicare "i nostri fratelli e le nostre sorelle palestinesi".

Arrestati la madre e il fratello del killer - Nel corso del blitz sono finiti in manette anche la madre del presunto killer, il fratello e la fidanzata di quest'ultimo. In base alle norme in materia, potranno essere trattenuti in custodia fino a un massimo di quattro giorni senza che a loro carico siano state formalizzate accuse di sorta. Il ministro dell'Interno, Claude Gueant, aveva precisato che si tratta di "detenzione a scopo precauzionale". Il fratello del presunto pluri-omicida si trovava già in stato di fermo ed era stato sottoposto a interrogatorio; la madre era invece stata condotta sul luogo dell'assedio allo scopo di dare una mano ai negoziatori, ma si era rifiutata di collaborare.

Funerali a Gerusalemme - Oggi è anche il giorno dei funerali, a Gerusalemme, delle vittime dell'attentato nella scuola ebraica di Tolosa (GUARDA IL VIDEO). In migliaia si sono fermati per ricordare il rabbino Yonatan Sandler, i suoi due figli, figli Arieh (6 anni) e Gabriel (3 anni) e la bambina Miriam Monsonego (8 anni).

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